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Precari CNR: il Presidente dell’Ente non firma il protocollo d’intesa sulle stabilizzazioni. La mobilitazione continua

Resta alto il livello di mobilitazione nei confronti dei vertici dell’Ente.

22/12/2017
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Comunicato FLC CGIL FIR CISL

Ieri 21 dicembre, si sarebbe potuto chiudere l’anno con un impegno importante da parte dei vertici dell’Ente nei confronti di tutte le lavoratrici e i lavoratori precari del CNR. Le organizzazioni sindacali FLC CGIL e FIR CISL avevano infatti proposto la sottoscrizione di un protocollo d’intesa in cui, riprendendo quanto più volte pubblicamente affermato dal Presidente, era formalmente esplicitato l’avvio delle procedure di stabilizzazione per tutti gli aventi diritto e la proroga di tutti i contratti in scadenza sia contratti TD sia flessibili (AdR e Co.co.co).

Tuttavia il Presidente ha ritenuto opportuno non firmare, dimostrando la mancata volontà di fornire il segnale formale di apertura e dialogo con le OO.SS.. A questo si aggiunge l’emanazione della circolare 31/2017 con cui l’Amministrazione blocca l’attivazione di contratti TD a chiamata diretta, per una non meglio specificata necessità di rivedere le procedure di reclutamento. Nei fatti l’Ente ha voluto negare ad alcuni precari la possibilità di conseguire la stabilizzazione mediante il comma 1 anziché il comma 2 dell’art. 20, in totale spregio alla volontà dei loro Direttori che ne avevano fatto richiesta e senza alcuna considerazione del maggior aggravio di risorse necessario per l’applicazione del comma 2.

In questi mesi di mobilitazione sono stati conseguiti alcuni primi risultati per le lavoratrici e i lavoratori precari del CNR, tali risultati però riguardano la politica e il Governo (più fondi, anche se non sufficienti, per sanare la piaga del precariato, inclusione degli AdR all’interno del comma 2, possibilità di utilizzare i fondi premiali per la stabilizzazione del personale precario).  Nonostante la consapevolezza di quanto ottenuto a livello politico, resta alto il livello di mobilitazione nei confronti dei vertici dell’Ente.

Il CNR: il grande assente nelle ultime fasi di questa partita.

Tutti i precari devono essere stabilizzati, tutti nessuno escluso.

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