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INGV: stato di agitazione del personale contro la sospensione dell'accordo per la proroga dei contratti a termine

Le scelte dell'amministrazione sono gravemente lesive dei diritti dei lavoratori e rischiano di compromettere la funzionalità dell'ente.

24/10/2012
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Una partecipata assemblea ha condiviso all'unanimità l'avvio di un percorso di lotta per rivendicare l'applicazione dell'accordo siglato a luglio e che l'amministrazione intende disattendere.

"La discussione - si legge nella mozione approvata dall'assemblea - ha affrontato le perplessità e le problematiche conseguenti alla decisione del CdA di “sospenderel’applicazione dell’accordo per il rinnovo dei tempi determinati, sottoscritto dall’ente e dalle Organizzazioni sindacali il 18 luglio 2012, sospensione fatta derivare da un “parere” della Funzione Pubblica, interpellata al riguardo".
"La legittimità dell’accordo - prosegue la mozione - non viene messa in discussione né dal parere suddetto né da nessuno degli altri atti formali prodotti successivamente alla sottoscrizione dell’accordo stesso, al punto che il CdA “sospende” l’accordo, ma non lo annulla". Le Organizzazioni Sindacali stanno valutando la possibilità di adire le vie legali a difesa di un accordo immotivatamente ed unilateralmente sospeso dall’ente.

L’assemblea ha condiviso "la necessità di porre in atto una serie di iniziative tese ad evidenziare le difficoltà derivanti dalla impossibilità di continuare a fornire i servizi pubblici, in conseguenza delle interruzioni delle attività dei lavoratori precari, che si trovano nella necessità di dover fruire delle ferie obbligatorie prima della interruzione dei propri contratti al 31 dicembre prossimo".

Le Organizzazioni sindacali, inoltre, hanno ricevuto il mandato dall'assemblea "di attivare tutte le iniziative necessarie a risolvere il conflitto, a partire dall’indizione dello stato di agitazione e fino allo sciopero di ente, passando per il tentativo di conciliazione presso le Prefetture e l’organizzazione di presìdi nelle sedi istituzionali classiche (MEF, Funzione Pubblica, MIUR) ma anche dei Partiti Politici in ogni città ove vi sia una sede INGV".

Di seguito il testo dell'indizione dello stato di agitazione.

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Le scriventi OO.SS. indicono lo stato agitazione del personale INGV, in conseguenza alla mancata applicazione dell’accordo sottoscritto il 18 luglio u.s. in relazione alla prosecuzione dei contratti di lavoro del personale precario.

La “sospensione” da parte dell’INGV, immotivata ed unilaterale, dell’accordo non trova a nostro avviso fondamento in nessun presupposto giuridico, basandosi infatti su un “parere” della Funzione Pubblica – peraltro malamente interpretato -  e di una “raccomandazione” da parte del Presidente del Collegio dei Revisori interni.

La prevista interruzione dei contratti di lavoro al 31 dicembre p.v., data di scadenza dei contratti  in essere, porterà alla necessità di fruizione delle ferie obbligatorie da parte dei lavoratori precari prima della scadenza dei contratti stessi, causando probabilmente un funzionamento non garantito del servizio pubblico fornito dall’INGV in materia di sorveglianza e monitoraggio.

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