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INGV: piano assunzioni 2014-2018, inaccettabili e preoccupanti ritardi

La FLC CGIL ribadisce le sue posizioni: scorrimento delle liste di stabilizzazioni e le liste dei concorsi.

27/09/2014
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È incomprensibile e inaccettabile il ritardo sul piano assunzioni 2014-2018 all’INGV.
L’opportunità fornita all’INGV non deve infrangersi contro interessi e scelte che hanno finora portato solo ad un’intollerabile situazione di stallo, aggravata da operazioni chiaramente strumentali come l’ipotesi di commissariamento dell’Ente evidentemente agitata come per sostenere questo o quel gruppo interno.

In una lettera durissima ribadiamo le nostre posizioni e annunciamo che senza risposte immediata sarà mobilitazione. Lunedì 29 settembre 2014 il assemblea di tutto il personale.
_____________________

Roma, 26 settembre 2014

Al Ministro Istruzione, Università e Ricerca
Prof.ssa Stefania Giannini

Al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
Dott.ssa Maria Anna Madia

Al Presidente INGV
Prof. Stefano Gresta

Oggetto: Piano assunzioni INGV

Egregi Ministri, Egregio Presidente,
ad oltre un anno di distanza dall’entrata in vigore del DL 104/2013 (Legge 128/2013), che prevede il consolidamento di 200 posizioni presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, non un solo contratto di assunzione è stato ancora firmato.

È incomprensibile e inaccettabile che l’opportunità fornita all’INGV per sanare un problema di precariato ultradecennale, in una fase oltretutto di compressione delle risorse destinate al pubblico impiego, si infranga contro interessi e scelte che hanno finora portato solo ad una intollerabile situazione di stallo, ulteriormente aggravata da operazioni chiaramente strumentali come l’ipotesi di commissariamento dell’ente evidentemente agitata come per sostenere questo o quel gruppo interno. Uno scenario le cui conseguenze sono pagate esclusivamente dal personale precario dell’INGV, da anni in attesa di risposte concrete e da tutto l’INGV ente strategico per la sicurezza delle popolazioni esposte al rischio sismico e vulcanico. Diciamo quindi ai Ministeri competenti che quella del commissariamento sarebbe una scelta folle che contrasteremmo in tutte le sedi.

La FLC CGIL intende porre un limite a tutto questo: le lavoratrici e i lavoratori dell’INGV hanno conquistato, con la qualità del proprio lavoro, l’opportunità di consolidare le competenze tecniche e scientifiche maturate fino ad oggi e nessun interesse personale deve poter ostacolare questo percorso.

Ribadiamo quanto più volte espresso in documenti ufficiali inviati all'ente e ai ministeri competenti, ovvero l’unico percorso di tutela degli interessi dei lavoratori e del corretto funzionamento dell’INGV:

  1. formulazione immediata di un piano di assunzioni quinquennale, per dare subito prospettiva e certezze ai tutti i lavoratori;
  2. scorrimento integrale delle graduatorie di idonei a concorsi pubblici già svolti, per valorizzare il merito e diminuire il rischio di contenzioso;
  3. valorizzazione massima dell’anzianità, in base al requisito della stabilizzazione, su concorsi ordinari e riservati, per tutelare le professionalità maturate in decenni di eccellenza scientifica;
  4. riequilibrio delle risorse riservate sui i diversi profili tecnico/amministrativo/scientifici dell’ente offrendo opportunità equilibrate di accesso a tutto il personale.

In assenza di uno sblocco della situazione, la mobilitazione del personale è l’unica risposta che la FLC CGIL intende mettere in campo.

Un cordiale saluto.

Il Segretario generale FLC CGIL
Domenico Pantaleo

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