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CREA. Prende avvio la stabilizzazione. Restano in sospeso la trasformazione a tempo pieno per gli stabilizzati part-time 2015 e la questione degli operai agricoli

La riunione del consiglio di amministrazione CREA del 29 maggio 2018 preannuncia un percorso positivo e apprezzabile per la stabilizzazione del personale precario in base al decreto 75/2017. Tuttavia, restano in discussione le questioni degli stabilizzati part-time 2015 e degli operai agricoli.

28/05/2018
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Domani, martedì 29 maggio 2018, si terrà il Consiglio di Amministrazione del CREA, che approverà la procedura di stabilizzazione in base al cosiddetto “decreto Madia” (art. 20, comma 1 e comma 2, d.lgs. 75/2017). Una notizia certamente positiva, che riguarda una ampia platea di aventi diritto (circa 540 stabilizzandi).

Tuttavia, nella riunione di domani, abbiamo espressamente chiesto che il CdA risolva la ormai annosa questione dei 41 dipendenti stabilizzati part-time nel 2015 (art. 4, comma 6, decreto-legge 101 del 31 agosto 2013, convertito con legge 125 del 30 ottobre 2013) per i quali, non può più essere rinviata la trasformazione a tempo pieno del rapporto di lavoro. Si tratta di dipendenti in part time al 72% che, dopo quasi un triennio di attesa, hanno ricevuto un danno professionale, economico e contributivo di rilevanza pesantissima.

FLC-CGIL ha chiesto in più occasioni che la vicenda si sblocchi con la trasformazione a tempo pieno dei rapporti di lavoro per tutti i 41 dipendenti part-time, considerato che l’Ente dispone delle risorse necessarie.

Per questo, anche negli scorsi giorni, abbiamo sollecitato i vertici dell’Ente ed il Consiglio di Amministrazione ad una rapida soluzione della vicenda.

La seconda stonatura riguarda il tema della inclusione degli aventi diritto alla stabilizzazione in base alla legge 125/2013 (di conversione del decreto-legge 101/2013) e la posizione degli operai agricoli a tempo determinato (OTD). Si tratta di questioni sostanziali, relative a lavoratori con anzianità risalenti nel tempo ed ormai “storiche”, per le quali l’Amministrazione CREA non ha ancora determinato le modalità ed i tempi di soluzione.

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Comunicato FLC CGIL

Stabilizzati part-time 2015

Interveniamo nuovamente sul tema della mancata conversione a tempo pieno dei dipendenti stabilizzati part-time nel 2015.

Dal primo momento (ed in completa solitudine), abbiamo denunciato la decisione di sospendere la trasformazione a tempo pieno dei rapporti di lavoro di 41 dipendenti del CREA (decreto C.S. 10 marzo 2017 n. 30), pur in presenza di risorse, mantenendo i contratti part time al 72% con un danno professionale, economico e contributivo di rilevanza pesantissima per gli interessati.

Questa situazione è stata più volte oggetto di pressione da parte della FLC CGIL.

FLC CGIL ha sempre ritenuto che un semplice atto di acquisizione della documentazione amministrativa in sede di verifica giurisdizionale sia in sé neutro rispetto alla valutazione sulle scelte di gestione del personale, poiché non prefigura in alcun modo un giudizio negativo (peraltro del tutto ipotetico ed eventuale) su tali scelte.

Per questo, abbiamo sollecitato i vertici dell’Ente ed il Consiglio di Amministrazione in occasione di ogni sua riunione, in modo formale ed informale.

Per questo, abbiamo sostenuto gli stabilizzati part-time 2015 nella istanza di conversione a tempo pieno del rapporto di lavoro.

Finalmente, riscontriamo interesse per questa situazione anche da parte di altre Organizzazioni sindacali.

Per quanto ci riguarda, FLC CGIL ha lavorato, lavora e continuerà a lavorare in ogni sede opportuna perché la situazione dei colleghi stabilizzati nel 2015 si sblocchi - mediante la conversione a tempo pieno degli attuali rapporti di lavoro part-time - e sollecita l’Amministrazione ad una rapida soluzione della vicenda.

Roma, 23 maggio 2018

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