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CNR: assegnate alle strutture complessive 190 posizioni

Le posizioni lavorative sono ripartite tra FA V livello, CTER VI livello e CA VII livello.

15/01/2020
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Il CNR, dando applicazione alle delibere 91/2017 e 211/2018, con le quali sono stati approvati rispettivamente il PTA 2017/2019 e il PTA 2018/2020, e alla delibera 303/2019, con la quale si definiscono le linee di indirizzo per l’assegnazione alle Strutture CNR di alcune posizioni lavorative previste nei PdF, ha avviato l’assegnazione di posti alle Strutture dell’Ente.

Riportiamo in tabella una sintesi riassuntiva dei posti previsti, in parte ricompresi nel provvedimento del 30 dicembre 2019, dove è indicata la programmazione relativa ai nuovi posti per l’accesso, alla valorizzazione professionale per R&T ex art. 15, alla stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari in possesso dei requisiti “Madia”, all’applicazione dell’art. 22 del D.Lgs 75/17, che offre un’opportunità di valorizzazione professionale per i sottoinquadrati,  nonché la programmazione relativa alle assunzioni obbligatorie ex  L. 68/98.

 REALIZZAZIONE PROGRAMMI

Livello/Profilo

PTA 2018/2020

PTA 2019/2021

Ex Art. 15 CCNL 2006

Ex Art. 20

D.Lgs 75/17

C1                C2

Ex Art. 22

D.Lgs 75/17

Assunzioni

Obbligatorie

D.Lgs 68/98

Dirigente II Fascia

3

Dir. Ricerca

1

150

Dir. Tecnologo

9

40

1

1° Ricercatore

2

280

1° Tecnologo

10

70

1

Ricercatore

-

95

26

95

60

Tecnologo

33

40

12

16

16

V FA

80

30

1

15

9

IV CTER

2

-

-

-

VI CTER

57

40

14

70

VII CA

36

20

42

VIII OA

1

-

-

VIII OT

8

-

32

TOTALE

242

225

540

39

113

105

153

Per quanto attiene ai posti previsti nel PTA 2018/2019 per nuove assunzioni, già autorizzati dai competenti Organi di vigilanza con il Provvedimento del 30 dicembre, l’Ente ha provveduto ad assegnare alle Strutture complessive 190 posizioni, per posti relativi a 80 FA V livello, 55 CTER VI livello e 35 CA V livello. In particolare, per i Bandi di concorso relativi ai FA V livello e CA VII livello è prevista la pubblicazione entro il corrente mese di gennaio. Successivamente saranno pubblicati i Bandi per i 55 CTER.

A valle dei pareri positivi al PTA 2019/21 da parte dei Ministeri competenti, seguirà una ulteriore assegnazione dei posti alle Strutture, previsti nel PTA 2019/21, congiuntamente ai posti residui del PTA 2018/20.

In allegato le tabelle con la sintesi della distribuzione dei 190 posti alle Strutture.

La FLC CGIL ha accolto con soddisfazione il provvedimento di assegnazione alle Strutture di complessivi 190 posti che, sicuramente, da una parte rappresentano un’opportunità per i tanti lavoratori precari che, non avendo i requisiti del Decreto Madia, sono rimasti esclusi dalla procedura di stabilizzazione e dall’altra colmano criticità importanti che sono emerse sia in Amministrazione Centrale sia nella Rete Scientifica dovute al pensionamento di T&A. 

La FLC CGIL esprime invece forte preoccupazione poiché, relativamente al completamento della procedura per la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari con i requisiti del Decreto Madia, il CNR ha deliberato il 19 dicembre 2019 per il 2020, solo ulteriori 116 posti C.2, come scorrimenti delle graduatorie dei Bandi riservati e soli 39 C.1 (parte dei C.1 Chiamate Dirette e C.1 Non Prioritari in servizio). L’Ente non ha tenuto conto dell’art. 6 della L.159/19 che fornisce opportune e innovative soluzioni per la completa stabilizzazione dei C.1 assunti a chiamata diretta, e non ha inoltre programmato un ulteriore scorrimento delle graduatorie C.2 da realizzarsi entro il 2020.

La FLC CGIL ha reiterato con forza l’apertura di un Tavolo Tecnico sul precariato, già più volte richiesto, a partire da gennaio 2018, anche congiuntamente con le altre organizzazioni sindacali, per avviare un confronto costruttivo ad esaminare e risolvere le tante, troppe criticità che ancora persistono. In particolare, oltre a prevedere nei tempi novellati dalla L. 159/19, la stabilizzazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori con i requisiti “Madia”, garantire la proroga dei contratti in scadenza per i precari inseriti nella stabilizzazione, dando piena attuazione al C.8, infine last but not least regolare, ma con tempi certi, l’attivazione di nuovi contratti TD sia per R&T sia per T&A in considerazione delle forti criticità presenti nella Rete scientifica.

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