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Precari della Ricerca: stabilizzazioni e finanziamento dei fondi ordinari, si avvia il percorso

Chiesto incontro unitario su autonomia finanziaria e inviata nota su incremento dei fondi. Sabato 6 maggio tutti in piazza!

05/05/2017
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Nell’arco dei prossimi mesi riteniamo si debba costruire per i precari della ricerca un percorso di proposta e mobilitazione in grado di spingere in avanti la vertenza del precariato degli enti dopo anni di drammatica stagnazione a partire dal campo aperto dalla riforma degli enti di ricerca e dal Testo Unico sul pubblico impiego in fase di modifica parlamentare.

L’emanazione del D.Lgs 218/2016 costituisce un risultato importante per il sistema degli Enti Pubblici di Ricerca, che rischia di essere vanificato se non si procede con decisione alla sua applicazione. Questo anche alla luce di quanto emerso nell’ultimo incontro al MIUR sugli EPR.

È necessario pertanto che il MIUR e il Ministero per la Semplificazione e la PA, svolgano a pieno il ruolo di vigilanza ed indirizzo che compete loro, per favorire la migliore applicazione del D.Lgs 218/2016. Gli spazi di flessibilità, la revisione degli statuti, il recepimento della Carta Europea dei ricercatori, le novità introdotte in tema di piani di fabbisogno del personale, in particolare per consentire il superamento del precariato, vanno difesi e non possono essere alimentati alibi interpretativi circa la disciplina del decreto.

Anche in prospettiva della prevista riforma del TU sulla PA e vista la necessità dichiarata di “porre fine al precariato nella pubblica amministrazione”, come stabilito nel protocollo del 30 novembre 2016 stipulato dalle confederazioni con il governo, non possiamo non cogliere le opportunità del Dlgs 218/2016. Per questo FLC CGIL Fir Cisl UilRua e Anpri hanno unitariamente avanzato una richiesta di incontro alla Ministra Fedeli e alla Ministra Madia.

Deve essere però chiaro al Governo che per valorizzare gli spazi aperti dalla riforma degli enti di Ricerca occorre affrontare il nodo del rifinanziamento dei Fondi ordinari, ponendo fine ai continui tagli operati negli ultimi anni da un approccio sbagliato al tema della spesa pubblica, che ha finito per modificare il sistema di finanziamento costringendo gli enti a ricorrere al mercato esterno per reperire le risorse necessarie.

L’urgenza di un incremento strutturale dei fondi ordinari degli Enti di ricerca per la FLC CGIL rappresenta il grande tema, l’unico con il quale la Politica può mostrare di volersi misurare davvero con il rilancio della ricerca pubblica. A partire dalla necessità di rendere la stabilizzazione dei precari pubblici attualmente in discussione in parlamento, realmente applicabile al sistema della ricerca.

Per questo la FLC CGIL oltre alla richiesta unitaria di incontro ai ministeri competenti, ha inviato una nota alle commissioni competenti di Camera e Senato in merito al decreto di riparto del fondo ordinario 2017 degli enti attualmente in esame.

Dunque gli emendamenti unitari al decreto Madia di modifica del Dlgs. 165/01 per offrire strumenti in grado di restituire diritti contrattuali al lavoro precario degli enti di ricerca ed estendere la stabilizzazione anche ai precari parasubordinati, la richiesta forte di un finanziamento straordinario ai fondi ordinari sul quale è necessario si riapra un dibattito nel paese e l’applicazione dell’autonomia finanziaria prevista dal D.Lgs 218/2016 sono la base di proposta su cui costruire un percorso possibilmente unitario di mobilitazione del mondo della ricerca.

La prima tappa sarà in piazza, sabato 6 maggio a Roma alle 11 a palazzo Vidoni in cui rivendicheremo “Basta al precariato! Contratto subito”. Vi aggiorneremo sulle successive iniziative

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Roma, 3 maggio 2017

Sen. Valeria Fedeli
Ministro Istruzione, Università e Ricerca
On. Marianna Madia
Ministero per la Semplificazione e la P.A.
e p.c. Dr.ssa Sabrina Bono
Capo Gabinetto MIUR
Cons. Bernardo Polverari
Capo Gabinetto Ministero P.A.

Oggetto: Applicazione Decreto legislativo 218/2016

L’emanazione del Decreto legislativo 218/2016 costituisce un risultato importante per il Sistema Ricerca del Paese: infatti si avvia un percorso normativo che riconosce la specificità del Settore definendo gli Enti e le Realtà che appartengono al Sistema pubblico della ricerca extra universitaria e si aprono spazi utili alla salvaguardia ed alla valorizzazione Settore.

Tuttavia ritardi ed incertezze nell’applicazione possono vanificare i contenuti positivi del Decreto in parola.

Considerato che il Sistema Ricerca sconta una grande frammentazione - sette sono i Ministeri che vigilano sulle diverse realtà - le scriventi OO.SS. chiedono a codesti Ministeri di porre in essere una decisa azione di vigilanza e di stimolo che, nel rispetto dell’autonomia degli Enti, consenta di pervenire alla piena applicazione del dispositivo previsto dal Decreto in parola.

È urgente avviare il confronto per la definizione dei nuovi statuti e dei piani di fabbisogno di personale che consentano il superamento del precariato e il riconoscimento delle professionalità presenti negli EPR.

È necessario quindi utilizzare tutti gli strumenti contrattuali adeguati a valorizzare il Personale della Ricerca, anche nella previsione del rinnovo del CCNL, atteso che l’Atto d’indirizzo dovrà fornire indicazioni utili al mantenimento dell’identità contrattuale del Personale della Ricerca, peraltro allocato in Comparti diversi.

Inoltre non è più rinviabile una programmazione certa e adeguata del finanziamento agli Enti di ricerca, anche in considerazione dei tagli subiti negli ultimi 20 anni.

Confermiamo la nostra disponibilità al confronto e porgiamo cordiali saluti.

FLC CGIL
Francesco Sinopoli

FIR CISL
Giuseppe De Biase

UIL RUA
Sonia Ostrica

FGU Dip. Ricerca
Liana Verzicco

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Roma, 3 maggio 2017

Alle Commissioni
Cultura, scienza e istruzione
della Camera dei Deputati
Istruzione pubblica, beni culturali
del Senato della Repubblica

Oggetto: Atto di Governo n. 408 – Attribuzione FOE

Gentili Onorevoli e Senatori,

è in discussione nelle Vostre Commissioni, per il prescritto parere, lo schema di decreto ministeriale di riparto per l’attribuzione del Fondo ordinario per gli Enti di Ricerca (FOE) vigliati dal MIUR per l’anno 2017.

Lo stanziamento previsto per il 2017 resta sostanzialmente immutato rispetto allo scorso anno ed inadeguato ad affrontare le vere e proprie emergenze che caratterizzano questo settore.

A parere di questa Organizzazione andrebbero almeno ripristinate le risorse tagliate negli ultimi anni anche per far fronte ad una reale soluzione del problema del precariato ed alle legittime aspettative del personale tutto.

Questo è tanto più necessario dopo l’emanazione del D.Lgs 218/2016, opportunità che non può essere non colta alla luce delle novità introdotte in materia di semplificazione, che modificando fra gli altri la programmazione del piano di fabbisogno, introducono la possibilità di reclutare entro il limite dell’80% delle entrate e di dare risposte al problema storico del precariato. Risposta sollecitata anche dalla riforma del Testo Unico sul Pubblico Impiego, in fase di discussione.

Siamo convinti che solo a partire da un vero rifinanziamento degli Enti di Ricerca, strozzati da troppo tempo dalla sistematica riduzione di risorse ordinarie, si possa rilanciare in questo Paese la Ricerca Pubblica.

Certi di un Vostro gentile riscontro, inviamo i nostri migliori saluti.

Il Segretario generale FLC CGIL
Francesco Sinopoli