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Precari dell'ISPRA, i sindacati scrivono al Presidente del Consiglio e al Ministro Prestigiacomo

I segretari generali di FLC Cgil, FIR CISL e UILPA UR AFAM inviano una lettera nella quale si chiede uno specifico emendamento in sede di conversione in legge del decreto anti-crisi per consentire il mantenimento in servizio del personale precario dell'ente.

07/07/2009
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Pubblichiamo di seguito la lettera unitaria inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo sulla situazione dei lavoratori precari dell'ISPRA.
Il Decreto Legge "anticrisi" infatti,non contiene le annunciate misure relative ai contratti di collaborazione presso l'ISPRA. Nella lettera, i segretari generali di FLC Cgil, FIR-CISL e UILPA UR AFAM chiedono di intervenire sulla questione con uno specifico emendamento in sede di conversione in legge del decreto.

Roma, 7 luglio 2009

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Roma, 7 luglio 2009
On. Silvio Berlusconi
On. Ministro Stefania Prestigiacomo
Loro Sedi

Oggetto: Mobilitazione in ISPRA, richiesta di incontro urgente

Signor Presidente del Consiglio e Onorevole Ministro,
L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) è stato costituito con la legge 133/2008 dalla fusione di APAT, ICRAM e INFS con l'obiettivo dichiarato di razionalizzare e rendere più efficienti le attività di ricerca e di protezione ambientale.
Al 30 giugno scorso, all'ISPRA erano in servizio 430 "precari" circa tra Ricercatori, Tecnologi, Tecnici e Amministrativi impiegati in ruoli chiave e funzioni centrali con diverse tipologie contrattuali (Cococo, Tempo Determinato, Assegni di Ricerca) e con tanti anni di lavoro nell'Istituto nei diversi campi della ricerca, dei controlli, delle funzioni di agenzia ambientale e quelle di protezione civile.
Duecentotrenta unità circa di questo personale sono titolari di contratti di vario tipo in scadenza nei prossimi mesi, mentre altre duecento con contratto di collaborazione, erano mantenute in servizio fino al 30 giugno u.s. in virtù del DL 208/2008, art. 3 comma 3. Questi duecento collaboratori NON hanno avuto il rinnovo del contratto con grave danno per la funzionalità dell'Istituto e altrettanto grave nocumento dei loro diritti e della loro dignità.
Per scongiurare questa drammatica evenienza, le sottoscritte OO.SS. hanno sollecitato al Governo, anche attraverso ripetute iniziative di mobilitazione, le misure necessarie volte al mantenimento in servizio del personale, rese urgentissime dall'approssimarsi delle scadenze contrattuali.
In tal senso era stata annunciata alle OO.SS dal Commissario Straordinario dell'ISPRA, Prefetto Vincenzo Grimaldi, la disponibilità del Ministro Vigilante (MATTM) On. Stefania Prestigiacomo a intervenire sulla questione con una specifica misura inserita nell'emanando "decreto anticrisi".
Il Decreto Legge "Anticrisi" del 26/06/09, che pur affronta alcune questioni relative al personale precario, non contiene le annunciate misure relative ai contratti di collaborazione ISPRA.
Pertanto chiediamo di intervenire sulla questione con uno specifico emendamento, come già accaduto lo scorso anno e ancora prima nelle ultime finanziarie, in sede di conversione in legge del "decreto anticrisi" ovvero autorizzare una soluzione amministrativa che consenta a ISPRA di richiamare in servizio il personale in questione.

FLC Cgil - Domenico Pantaleo

FIR CISL - Giuseppe De Biase

UILPA UR AFAM - Alberto Civica

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