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Lettera unitaria sulla vicenda di avanzo di amministrazione dell’ASI

il CDA del 21 dicembre 2004 ha approvato un bilancio di previsione 2005 nel quale si sancisce un avanzo di amministrazione presunto al 31/12/2004 di oltre 493 milioni di Euro

10/02/2005
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Quanto riportato nel sito www. Dagospia.it, la cui fama è: "se c’è su DAGOSPIA allora vuol dire che è vero", conferma quanto già è noto in ASI (e non solo) e cioè che il CDA del 21 dicembre 2004 ha approvato un bilancio di previsione 2005 nel quale si sancisce un avanzo di amministrazione presunto al 31/12/2004 di oltre 493 milioni di Euro ( 953 miliardi delle vecchie lire ), un’enormità rispetto al finanziamento annuo al nostro ente che è anche il più premiato tra gli enti di ricerca.

Il vertice dell’ASI con ogni probabilità potrà fregiarsi della "croce al merito" del Ministero del Tesoro, se mai venisse istituita; certo non potranno esserne contenti i lavoratori delle varie industrie che grazie a quell’inerzia di cui parla il ministro Gasparri sono stati messi in cassa integrazione o in mobilità. Né i tanti ricercatori alle prese con progetti approvati e non finanziati. Ma quel che è peggio, il nostro è un paese che sta perdendo competitività e nel quale tutte le forze politiche e sociali sono univoche nel richiedere uno sforzo per far tornare l’Italia ai vertici della competizione tecnologica.

La risposta degli attuali vertici ASI è l’inerzia.

Non vi è però la stessa inerzia da parte del Presidente Vetrella quando si tratta di fare gli interessi del CIRA o di persone a lui benvolute.

Il CDA ha sospeso ieri la nomina del nuovo responsabile relazioni esterne, unico candidato, selezionato forse secondo gli stessi principi e modalità che hanno portato alla scelta del Dr. Pascone, di cui non ci è dato ancora sapere quali gravi motivi ne hanno portato all’improvvisa quanto immediata rimozione. Gli stessi criteri che hanno permesso al responsabile della segreteria generale di compiere un balzo di ben quattro livelli in carriera e assai di più economicamente, per essere trasferito dal MIUR all’ASI. Non era più semplice e sicuramente meno oneroso per l’ente il comando?

Per quanto riguarda gli interessi del CIRA, può il Presidente di questo Centro di Ricerca, chiedere al Presidente dell’ASI di finanziare il progetto UAV per 90 milioni di Euro, in sostituzione del mancato finanziamento, causa scadenza, del Prora? C’è da chiedersi quale sarà la risposta del Presidente dell’ASI al Presidente del CIRA, notoriamente di uguali vedute.

Le OO.SS. faranno una capillare azione di informazione e attenzione su quanto accade in ASI, ribadendo fin d’ora che dovranno essere messe a parte di ogni atto di quest’ente in applicazione della legge sulla trasparenza. Si impegnano a informare di quanto vengono a sapere tutto il personale dell’ASI ogni qualvolta ne capitasse l’occasione.

Roma, 10 febbraio 2005

FLC-CGIL, ANPRI,
UILPA-UR,
CISL Ricerca,
USI/RdB Ricerca

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