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La FLC CGIL scrive al Ministro Manfredi e ai Presidenti degli Enti di Ricerca in merito alle misure per il contenimento del Coronavirus

Ridurre la presenza di personale negli Enti al numero minimo e strettamente indispensabile.

11/03/2020
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Gentile Ministro e gentili Presidenti,

La situazione di emergenza sanitaria che ha oramai con evidenza investito il Paese rende necessari provvedimenti temporanei e straordinari, con indicazioni chiare e il più possibile omogenee e inequivocabili volti alla limitazione del contagio Covid19 in corso.

Questa è la ratio e anche la lettera degli ultimi interventi del Governo, in particolare i DPCM del 4 e 8 marzo, che hanno previsto la riduzione delle attività in diversi contesti del lavoro pubblico.

In questo quadro, come organizzazione sindacale, non possiamo che ribadire  le indicazioni che abbiamo già prodotto in tutte le sedi e nel  contempo, alla luce degli ultimi gravi sviluppi, richiamare la necessità che sia data a tutti gli Enti l’indicazione di adottare  tutte le misure possibili volte a ridurre al numero minino e strettamente indispensabile la presenza dei lavoratori e delle lavoratrici nelle diverse sedi, così da ridurre anche i movimenti sul territorio e in ogni caso la possibile diffusione della malattia. Riteniamo utile che venga esplicitamente indicata una riduzione delle attività sui luoghi di lavoro ai servizi minimi, inderogabili e indifferibili, attivando lo smart working, turnazioni, flessibilità oraria e banca delle ore. A riguardo ci sembra utile richiamare la Nota del Ministero dell’Istruzione sulle Istruzioni operative di applicazione del  Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020, in cui si prevede espressamente l’organizzazione delle “attività necessarie concernenti l'amministrazione, la contabilità, i servizi tecnici e la didattica, avvalendosi prevalentemente (per quanto possibile) della modalità a distanza” ed inoltre “considerata la sospensione delle lezioni prevista dal DPCM, l’emergenza in atto e la necessità di contenere il più possibile gli spostamenti fisici delle persone per ragioni lavorative..”, si prevedono limitazioni al servizio “attivando i contingenti minimi” di personale, anche “attraverso turnazioni del personale tenendo presente condizioni di salute, cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi di asili nido e scuola dell’infanzia, condizioni di pendolarismo per i residenti fuori del comune sede di servizio, dipendenti che raggiungono la sede di lavoro con utilizzo dei mezzi pubblici”. Anche in questa fase complicata, la ricerca facendo del lavoro agile il proprio perno organizzativo, è nella condizione a nostro avviso, di conciliare obblighi di salute pubblica e tutela dei lavoratori e delle famiglie, con l’obiettivo di tenere la massima continuità nelle attività programmate.

Pur nel quadro delle naturali diversità tra i diversi settori, ci sembra importante che ci si attenga in maniera omogenea agli stessi principi generali e a simili provvedimenti precauzionali e chiediamo quindi l’attivazione da parte del Ministero di simili indicazioni per tutti gli Enti pubblici di ricerca.