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L’adesione della FLC alla manifestazione nazionale del 15 maggio

Questa nostra convinta adesione, come per il 17 gennaio, si basa sulla coerenza che riscontriamo fra il documento che lancia la manifestazione e le posizioni che da tempo sostiene la nostra Organizzazione.

03/05/2004
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In continuità con le lotte sindacali promosse, a partire dallo sciopero generale del 12 novembre 2001 sulla Finanziaria per il 2002, contro la legge Moratti e tutti i provvedimenti regressivi che riguardano la scuola ed il mondo dell’università e della ricerca, la Federazione Lavoratori della Conoscenza della Cgil (la nuova categoria sindacale della Cgil che raccoglie i lavoratori e le lavoratrici della scuola, della formazione, dell’università e della ricerca) aderisce alla manifestazione nazionale del 15 maggio promossa da un vasto numero di Coordinamenti e Comitati attivi in questi mesi.

Questa nostra convinta adesione, come per il 17 gennaio, si basa sulla coerenza che riscontriamo fra il documento che lancia la manifestazione e le posizioni che da tempo sostiene la nostra Organizzazione.

La FLC CGIL considera la scuola, l’università e l’area della conoscenza un nodo strategico fondamentale per una politica di promozione sociale fondata sull’uguaglianza e la partecipazione e per una vera promozione dei diritti di cittadinanza di tutti e di ognuno.

Per questo rivendica riforme che salvaguardino questo grande patrimonio sociale, realizzate attraverso percorsi democratici di larga condivisione e si batte contro provvedimenti che portano, invece, indietro di decenni l’orologio della storia del nostro Paese.

La FLC CGIL invita i propri iscritti e tutti i lavoratori della scuola, dell’università, della ricerca e dell’alta formazione artistica e musicale a partecipare sabato 15 maggio alla grande manifestazione che si terrà a Roma, perché il progetto politico di arretramento civile e sociale, che ha le sue basi nell’impoverimento della scuola pubblica, delle istituzioni formative e di ricerca e nella precarizzazione del lavoro, deve essere fermato.

La FLC CGIL è contemporaneamente impegnata nell’organizzazione del grande sciopero generale unitario di tre milioni di lavoratori pubblici che si terrà venerdì 21 maggio e i cui obiettivi sono in continuità con le rivendicazioni di tutti coloro che vogliono bloccare i processi di disgregazione in atto nei servizi pubblici (a partire dall’affermazione – fra le ragioni dello sciopero - di un secco rifiuto dei processi di privatizzazione) e fermare le controriforme Moratti e sono decisivi per capovolgere l’ordine delle priorità nelle politiche sociali ed economiche nel nostro Paese.

Roma, 3 maggio 2004