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ISPRA: si è discusso di telelavoro, piano di fabbisogno del personale e ore di straordinario

Il resoconto dell'incontro con i sindacati di venerdì 1 marzo 2013.

04/03/2013
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La riunione di trattativa all’ISPRA dello scorso 1 marzo aveva all’ordine del giorno il regolamento sul telelavoro, il piano di fabbisogno e la ripartizione delle ore di straordinario. Riportiamo di seguito l’esito della riunione.

Telelavoro. L'amministrazione ha accolto alcune delle richieste formulate dai sindacati, mentre su altre c’è stata una indisponibilità ad accogliere le proposte.  Si è a lungo discusso della percentuale di personale coinvolto nei progetti di telelavoro e la proposta unitaria del tavolo dei sindacati: è stata quella di innalzarla almeno al 5%, escludendo da questa percentuale le categorie di lavoratori ai quali sia stata riconosciuta una inabilità, ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92. Questo secondo punto è stato accolto favorevolmente dall’amm.ne, mentre per quanto riguarda l’innalzamento delle percentuali si è riservata di fare ulteriori valutazioni. Inoltre  verranno valutate, al fine dell’attribuzione del punteggio, situazioni di disabilità psico-fisiche del lavoratore non ricomprese nella l. 104, anche su questo punto l’amm.ne si riserva di esplicitare le modalità di valutazione (es. certificazione medico ospedaliera). Le distanze chilometriche saranno valutate con l’attribuzione di un punteggio ogni x chilometri (noi abbiamo proposto 0,1 punto ogni 2 km).

L’amministrazione si è mostrata riluttante nell’abolizione dell’inciso che prevede il dimezzamento dei punteggi nel caso in cui il lavoratore già in telelavoro partecipi ad un nuovo bando per il telelavoro. Abbiamo ribadito che  applicare questa norma è l’espressione di un concetto di telelavoro come premio e non come istituto contrattuale. E’ contraddittorio per quanto riguarda i risparmi di spesa:  un turn-over di installazione di postazioni di telelavoro genera costi in contrasto con l’obiettivo primario che deve essere quello della massima performance lavorativa con il minimo dei costi, si può prevedere un punteggio preferenziale aggiuntivo nel caso di completa parità di punteggio a favore del lavoratore che non ha mai avuto accesso al telelavoro. Anche su questo l’amministrazione ha preso tempo.
Verrà rivisto il comma 8 dell’art. 4 in merito alla valutazione della telelavorabilità effettuata dal Dipartimento Gen.
Un rappresentante del CUG e il Mobility Manager faranno parte dell’Osservatorio permanente sul telelavoro.
L’art. 14 relativo alle assicurazioni è in fase di revisione da parte dell’amministrazione.
Non sono state accolte le proposte di prevedere un punteggio per genitori single, per il personale che si trova a 5 anni dalla pensione.
Ci sono comunque ancora margini per una ulteriore discussione e un approfondimento prima che il regolamento sia adottato. Lavoreremo perché il testo possa avere elementi di avanzamento rispetto alla discussione che si è sviluppata al tavolo.

Fabbisogno del personale. In premessa ha presentato ai sindacati una nuova tabella e una nuova versione della bozza di delibera da presentare al CdA, illustrando le ragioni delle modifiche apportate. Le risorse per il turn-over del 2013 ammontano a 141.233,15 Euro e saranno utilizzate per incrementare i contratti part-time di un ulteriore 5% rispetto all’attuale percentuale, passando così al 95% per il personale VI-VII e al 90% per il personale di III livello.

Rispetto alla precedente proposta di piano di fabbisogno, nella nuova sono state previste assunzioni per il 2013 al II e I livello (8 per ciascun livello), che saranno messe a concorso per il 50% con il meccanismo di riserva per gli interni; mentre per i livelli IV – VIII, le posizioni libere in pianta organica saranno sostanzialmente “saturate” nel triennio, utilizzando anche lo strumento della mobilità per sanare situazioni di personale già da tempo presente in ISPRA. Sempre per il 2013, 12 sono le posizioni previste per mobilità, fra cui un III livello, di cui 4 sono già state coperte quest’anno, mentre a breve saranno formalizzate altre 4 posizioni, sempre destinate al personale in mobilità che da tempo presta servizio in ISPRA. Le ulteriori 4 posizioni saranno oggetto di specifico bando di mobilità.

Sul personale acquisito in mobilità la FLC CGIL ha contestato il modo con cui l’ISPRA ha proceduto al loro inquadramento nei ruoli dell’Istituto, attraverso una equiparazione che non ha avuto alcuna contrattazione con i sindacati come prevede il CCNL. Mentre si è preferito procedere unilateralmente secondo quelle che sono state le indicazione fornite al riguardo dal Dipartimento delle Funzione Pubblica. Su questo la FLC CGIL si riserva di verificare i profili di illegittimità e di perseguire in sede giurisdizionale il mancato rispetto delle norme contrattuali.

Sul piano del fabbisogno le FLC CGIL ha sottolineato l’anomalia di un piano presentato in assenza di un piano di attività e del nuovo Statuto dell’Ente in corso di perfezionamento, che certamente avrà ricadute sulle attività istituzionali. Da qui la difficoltà di valutare un piano di fabbisogno in assenza di un quadro programmatico chiaro. Per questo si è chiesto il rinvio della discussione in CdA a valle dell’emanazione dello Statuto e della definizione del piano di attività. Su questo il Direttore generale Laporta si è impegnato a riportare al Presidente le considerazioni svolte dalla FLC CGIL, anche se da parte degli altri soggetti al tavolo non vi è stata convergenza sulla richiesta, stante l’opportunità di non rinviare oltre la discussione viste le incertezze sui tempi emanazione dello Statuto.

Nel merito della tabella presentata, la FLC CGIL ha rilevato positivamente l’inserimento di posizioni da coprire sul II e sul I livello, segno di attenzione allo sviluppo professionale del personale interno, così come lo spostamento di posizioni dirigenziali da reclutare al 2014, seppure portate in incremento sino al numero di 3 (i 2 previsti nel 2013 scompaiono, anche se ci si è dimenticati di inserire 1 dirigente di 2a fascia che è stato appena assunto). Tuttavia la FLC CGIL ha chiesto la cancellazione delle posizioni dirigenziali da reclutare, vista la peculiarità di Ente di ricerca e la presenza già significativa di dirigenti dell’Area VII in ISPRA che non ha uguali nel panorama degli EPR; la necessità di coprire posizioni di responsabilità di direzione tecnico e scientifica va soddisfatta utilizzando le professionalità del comparto Ricerca e le opportunità offerte dal contrattolo, senza scorciatoie su una improbabile dirigenza tecnica di cui non si sente il bisogno. Si è chiesto inoltre di incrementare ulteriormente il fabbisogno di personale III livello, per consentire la giusta valorizzazione del personale inquadrato nei livelli V-VIII, già presente in graduatorie di idonei e che avrebbe una scarsa incidenza sul turn over spendibile per il 2013.  

Sul salario accessorio non vi è stata alcuna discussione, ma la riconvocazione del tavolo.

In conclusione della riunione il DG ha comunicato al tavolo che ne lui ne il Presidente hanno alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni, come da voci insistite era parso di capire, a valle dell’incerto quadro politico, ma si ribadisce la volontà di garantire l’operatività dell’ISPRA.

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