FLC CGIL
Emergenza Coronavirus: notizie e provvedimenti
http://www.flcgil.it/@3857713
Home » Ricerca » ISPRA, precariato e stabilizzazioni: le richieste della FLC

ISPRA, precariato e stabilizzazioni: le richieste della FLC

All'amministrazione dell'Ente chiediamo di confermare tutti i contratti di collaborazione e di riattivare da subito quelli dei 22 lavoratori, impegnati su progetti di ricerca, ex ICRAM ed ex INFS scaduti il 31 dicembre scorso.

14/01/2009
Decrease text size Increase  text size

La FLC Cgil chiede l'immediata riattivazione dei 22 lavoratori, impegnati su progetti di ricerca, ex ICRAM ed ex INFS scaduti il 31 dicembre 2008.

Nell'ambito delle iniziative sul precariato è necessario che ISPRA predisponga un percorso di conversione dei contratti di collaborazione in contratti di lavoro subordinato a termine in vista della definitiva stabilizzazione (vedi comunicato della segreteria nazionale).

Roma, 14 gennaio 2009
___________________

FLC Cgil nazionale
Comunicato al personale ISPRA

Il Decreto Legge 30 dicembre 2008, n. 207 milleproroghe conferma la volontà del governo già espressa in un parere della funzione pubblica all'associazione nazionale comuni d'Italia di allentare i vincoli all'utilizzo del contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

In questo caso si tratta di una norma che fa slittare al 30 giugno 2009 le limitazioni previste in particolare per i precari degli enti di ricerca .
Il governo metterebbe l'ennesima "pezza a colori" dopo le interpretazioni correttive della disciplina sui contratti flessibili nella pubblica amministrazione. Come avevamo fatto notare fin da subito affermare il principio che un contratto di collaborazione debba avere come presupposto la specializzazione anche universitaria ha un senso se tutti coloro che intanto non possiedono questo titolo ma prestano la propria opera nella pubblica amministrazione vengono stabilizzati o quanto meno assunti con contratti a tempo determinato. In mancanza di queste possibilità negli enti di ricerca rischiano di andare a casa migliaia di collaboratori essenziali per lo svolgimento di attività istituzionali.

È evidente che le amministrazioni devono dare immediata applicazione a questa disposizione che comunque riapre la possibilità non solo di mantenere in servizio tutti i collaboratori ma anche di consentire agli EPR di mettere in sicurezza il personale che da anni svolge attività di ricerca con contratti atipici, attraverso l'indizione di concorsi a TD e TI. Inoltre questa disposizione completa quanto già previsto per Ispra con il Decreto approvato dal Governo il 18 dicembre, consentendo all'Ente di assicurare a tutto il personale la necessaria continuità nel lavoro.

Alla luce di questo provvedimento chiediamo quindi che l'amministrazione dell'ISPRA confermi tutti i contratti di collaborazione e riattivi da subito quelli dei 22 lavoratori, impegnati su progetti di ricerca, ex ICRAM ed ex INFS scaduti il 31/12/2008.
Infine nell'ambito delle iniziative che Ispra assumerà nei prossimi mesi per affrontare definitivamente il problema del precariato, cosi come discusso con le OO.SS nel mese di Dicembre 2008, si dovrà predisporre un percorso di conversione dei contratti di collaborazione in contratti di lavoro subordinato a termine in vista della definitiva stabilizzazione.

Roma, 13 gennaio 2009

p. la segreteria nazionale
Wolfango Pirelli

Altre notizie da: