FLC CGIL
Iscriviti alla FLC CGIL

http://www.flcgil.it/@3850471
Home » Ricerca » ISPRA: nasce commissariato il nuovo ente che dovrebbe inglobare APAT, ICRAM e INFS

ISPRA: nasce commissariato il nuovo ente che dovrebbe inglobare APAT, ICRAM e INFS

Nominato il commissario e i due sub commissari dell'ISPRA. La FLC denuncia metodo e merito di quello che è a tutti gli effetti un attacco all'autonomia degli enti di ricerca ed alla professionalità dei loro lavoratori.

25/07/2008
Decrease text size Increase  text size

Non è ancora conclusa la conversione in legge del DL 112/08, ma il Ministro Prestigiacomo non ha voluto aspettare: è stato infatti nominato il Commissario Straordinario dell'Ispra (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale), che accorperà i tre enti controllati dal Ministero dell'Ambiente (Apat, Icram e Infs). Si legge sul sito del Ministero che la nomina del Commissario, il prefetto Vincenzo Grimaldi, che sarà affiancato da due sub commissari - il dott. Stefano La Porta e l'ing. Emilio Santori - rappresenta il primo passo per l'attuazione della disposizione del decreto legge collegato alla Finanziaria che definisce la riorganizzazione e l'accorpamento degli enti al fine di razionalizzare l'attività dei tre organismi e snellire la struttura di gestione per assicurare maggiore efficienza, anche in un'ottica di contenimento della spesa.

Il giudizio negativo su questo provvedimento, sia nel merito sia nel metodo, da parte della FLC è già stato espresso, anche in modo unitario e insieme alle Confederazioni.

Si tratta fondamentalmente di uno spoil system mascherato, che viola il principio dell’autonomia delle istituzioni di ricerca sancito nella nostra Costituzione, non garantisce la missione degli enti rispetto sia alla reale possibilità di svolgere attività di ricerca, sia ai compiti di protezione e tutela del territorio e dell’ambiente. Inoltre, le modalità con cui si è addivenuti alla creazione di un nuovo ente, di cui praticamente nulla ad oggi si conosce, cioè la soppressione di tre istituzioni esistenti e ben funzionanti, prima di definire la missione e l'organizzazione di ISPRA, crea enormi problemi al personale di APAT, ICRAM e INFS. Si rischia di mettere in discussione le professionalità presenti sia del personale di ruolo sia di quello a tempo determinato e precario. Quali prospettive per loro? Quali possibilità di entrare in ruolo? I lavoratori dei tre enti si sono incontrati più volte.

Abbiamo chiesto unitariamente di essere ricevuti dal Ministro e un’audizione alle commissioni parlamentari.
Ribadiamo che si tratta di un atto dovuto e che tuteleremo tutto il personale che merita, per la sua professionalità, di essere valorizzato e non trattato come oggetti da posizionare dove e se si ritiene opportuno.

Una chicca finale: come si fa a nominare un commissario e due sub commissari di un ente che non esiste? Ad oggi, sulla base del dl 112, esiste l'IRPA. L’ISPRA, invece, è nominato nella legge approvata alla Camera ma che ancora aspetta l’approvazione da parte del Senato. Siamo forse di fronte ad un atto annullabile?
Tra l’altro i tempi e le modalità di tale atto mal si adattano al testo della Raccomandazione presentata in aula e fatta propria dal Governo che nella sua parte finale recita " impegna il Governo a dare attuazione alla suddetta disposizione, adottando ulteriori iniziative volte ad assicurare alla costituenda amministrazione una struttura organizzativa rispondente ad un modello di tipo federale, la terzietà rispetto al binomio pubblico-privato, la multireferenzialità nei confronti dei diversi soggetti istituzionali afferenti il campo dei controlli e della tutela ambientale e della salute, nonché l'autonomia scientifica di gestione e di programma".

Roma, 24 luglio 2008

Altre notizie da: