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ISPRA: ancora tagli. Così si rischia il collasso

Il 27 novembre un’assemblea del personale indetta unitariamente dai sindacati. Il 26 novembre attivo CGIL nella sede di Castel Romano.

24/11/2014
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Purtroppo l’esito dell’incontro con l’amministrazione ISPRA del 19 novembre 2014 ha evidenziato una grave situazione di bilancio. Il fondo di finanziamento copre appena le spese ordinarie. Le risorse attuali non coprono il rinnovo dei contratti per i precari che verranno rinnovati per soli sei mesi. Si abbatte il fondo benefici sociali del 70%. Niente più polizza sanitaria per i dipendenti e neppure contributi per gli asili nido.

I sindacati unitariamente hanno convocato per il 27 novembre un’assemblea del personale per decidere insieme quali iniziative di mobilitazione assumere.

Di seguito il comunicato del coordinamento nazionale FLC CGIL ISPRA sull’esito dell’incontro. Il coordinamento informa anche che dopo l’attivo CGIL aperto a tutto il personale del 24 novembre, se ne terrà un secondo il 26 novembre alle ore 13,00 nella sede di Castel Romano.

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Nel corso dell'ultimo incontro (19 novembre 2014) l'Amministrazione ha comunicato alle organizzazioni sindacali la grave situazione economica in cui versa l'Istituto, che mette a rischio il normale svolgimento delle attività istituzionali e di ricerca dell'ISPRA e ha pesanti ripercussioni sui benefici sociali e sui rinnovi dei contratti precari.

Per l'Amm.ne era presente il Direttore del Personale Dott. La Commare che ha precisato che il bilancio preventivo è ancora sia in via di definizione a seguito delle indicazioni pervenute dal CdA riunitosi in data 6 novembre.

Il Direttore ha reso noto che l'avanzo in bilancio dopo la copertura delle spese obbligatorie, è pari a circa 1.600.000 euro. L'Amministrazione ha scelto di utilizzare tali "residui" per restituire al MEF circa 600.000 euro a fronte del 1.400.000 previsto per il mese di ottobre, per la copertura di 6 mesi di contratto ai TD che gravano sui fondi istituzionali e per uno stanziamento di 220.000 euro per il benefici sociali (non sufficienti a coprire la polizza sanitaria per la durata di un anno), decidendo anche di accantonare solo una parte della polizza INA (circa il 10% delle somme stanziate nel precedente bilancio di previsione).

Per quanto riguarda i benefici sociali, il Direttore si è riproposto di contattare personalmente alcune Assicurazioni per verificare se sia possibile, come alternativa della polizza collettiva, attivare una polizza individuale cui ogni dipendente potrebbe scegliere di aderire; inoltre ha precisato come si potrebbe vagliare la possibilità di un cofinanziamento da parte dell'Amministrazione con saldo finale a carico del singolo dipendente. A breve sarà avviato un tavolo con le organizzazioni sindacali per rivedere il regolamento Benefici sociali.

A proposito dei contenziosi, è stata data informativa circa il pagamento dell'intero 2014, entro dicembre; si procederà poi a erogare le risorse per gli anni passati fino a esaurimento dei fondi a disposizione sul capitolo "contenziosi". Per il saldo sarà necessario attendere il nuovo anno quando sarà ripristinato il fondo per i contenziosi.

Per quanto attiene il conferimento di incarichi a TD, Il Direttore ha specificato come si sia chiarito il non obbligo da parte dell’amministrazione di attingere da graduatorie di altri enti nel caso in cui il profilo richiesto non sia coperto dalla graduatorie vigenti a TI. Attualmente l'orientamento dell'Amm.ne per i contratti a TD in scadenza, è di procedere con un rinnovo di 6 mesi.

Infine il dott. La Commare ha comunicato che l'Amm.ne sta elaborando un nuovo Regolamento sull'orario di lavoro che dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2015.

A fronte delle informazioni ricevute la FLC CGIL ha espresso forte disappunto e amarezza nel constatare che né il Direttore Generale, né il Presidente erano presenti al tavolo per condividere con le OOSS e i lavoratori una situazione così grave.
Vertici che in questo momento sono chiamati alle loro responsabilità e al ruolo che svolgono per farsi carico di condividere le forti implicazioni che l'attuale situazione di bilancio comporta e di rivedere le "priorità" strategiche che il Consiglio di Amministrazione si è dato nel corso dell'ultima riunione.
Priorità che, come è stato evidenziato al tavolo, non ci trovano d'accordo perché a pagare è ancora una volta solo il personale strutturato e precario.
Il blocco dei rinnovi del contratto, la mancanza di passaggi di livello, la mancanza di prospettive assunzionali ecc. ecc. e il taglio sui benefici sociali, già ridotti al lumicino, si contrappongono invece una situazione intonsa e inalterata per la parte della dirigenza, le cui risorse non sono state toccate.

La FLC CGIL ha contestato il taglio sul fondo benefici sociali che non ci permetterà nel 2015 di rinnovare la polizza sanitaria e le determinazioni sui rinnovi dei contratti precari che verranno rinnovati solo per sei mesi.

Concretamente la FLC CGIL ha anche avanzato la proposta di pervenire ad un fondo di solidarietà ricavandolo dalla trattativa sul fondo salario accessorio della dirigenza da destinare ai rinnovi dei TD e/o ai benefici sociali.
La proposta avrà una sua percorribilità solo se al tavolo tutte le organizzazioni sindacali, comprese quelle della dirigenza, condivideranno la nostra proposta di riduzione seppur minima di una parte della produttività di risultato e la determinazione di un fondo "residuale" da destinare ad altro.

Infine, per quanto riguarda i rinnovi dei TD abbiamo proposto che il rinnovo debba essere comunque di un anno con la verifica di copertura finanziaria dopo i primi sei mesi.
Abbiamo ribadito la nostra richiesta di avere copia del bilancio preventivo in modo da poter leggere le cifre esatte e verificare eventualmente altri capitoli sui quali gravare.

È stata, inoltre, inviata richiesta formale all'Amministrazione per l'apertura di un tavolo tecnico di confronto con i sindacati sul nuovo Regolamento dell'orario di lavoro, che ci auguriamo possa essere convocato a breve. In caso contrario, discuteremo nelle assemblee come e con quali interventi di mobilitazione sollecitarne l'avvio.

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