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ISPESL: apertura del tavolo di confronto per nuove procedure concorsuali

La Cgil-FLC Ispesl si rammarica nella constatazione che l’Amministrazione dell’Ispesl, nuovamente, non ha fornito una informazione preventiva su materie importanti quali il bilancio preventivo del 2005

18/02/2005
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- Al Presidente dell’ISPESL

Prof. A. Moccaldi

- Al Direttore Generale

Dr. U. Sacerdote

- e p.c. A Tutto il Personale

Oggetto: apertura del tavolo di confronto per nuove procedure concorsuali

La Cgil-FLC Ispesl si rammarica nella constatazione che l’Amministrazione dell’Ispesl, nuovamente, non ha fornito una informazione preventiva su materie importanti quali il bilancio preventivo del 2005, come doveva avvenire in accordo all’art.37 del CCNL, non facendo così nulla per la prevenzione dei conflitti.

Nell’ambito della programmazione triennale ed in virtù del nuovo ordinamento dell’Ispesl risulta a questa O.S. una dotazione organica dotata di una ampia disponibilità di risorse ed in particolare per i profili di ricercatore e di tecnologo.

Tenuto conto delle esigenze di rinnovamento proveniente dal personale tecnico/scientifico attualmente in servizio, della stesura prossima del regolamento dell’Istituto riguardante il nuovo assetto organizzativo e dell’uso improprio dell’interim teso più ad accentrare incarichi istituzionali tra loro incompatibili più che all’efficienza istituzionale, si chiede:

di attivare le procedure concorsuali aperte a tutta la comunità scientifica, così come previsto dall’art.64 del CCNL;

il numero delle procedure concorsuali deve colmare le carenze in pianta organica per quanto riguarda i profili di ricercatori e di tecnologo nei livelli I e II;

di attivare un tavolo per la concertazione con questa O.S. sulle procedure concorsuali aperte a tutta la comunità scientifica al fine della determinazione del numero di posti da mettere a concorso e delle diverse aree scientifiche e dei diversi settori tecnologici, e per l’individuazione dei criteri più equi e democratici per il personale.

di avanzare immediatamente presso il Ministero della Salute le richieste di deroga alle assunzioni;

di aprire un tavolo di confronto sulla programmazione delle risorse.

Questa O.S. chiede a questa Amministrazione e agli organi di governo dell’Istituto di "cambiare rotta" e dare un segnale tangibile e concreta della volontà, tanto spesso annunciata ma raramente realizzata nel concreto, di operare democraticamente e mai nell’interesse di pochi, e sempre comunque salvaguardando l’interesse generale del buon governo delle risorse umane ed economiche che si trova a gestire.

Il Coordinatore Nazionale CGIL FLC Ispesl - La Segreteria Nazionale CGIL FLC

Roma, 18 febbraio 2005

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