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INVALSI: i sindacati chiedono un incontro al MIUR sui precari e sul futuro dell’Ente

Il testo della lettera inviata da FLC CGIL, FIR CISL e UIL RUA il 27 marzo 2013.

28/03/2013
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Dopo la nota inviata il 20 marzo ai vertici dell’Ente sulle problematiche dei precari e in assenza di qualunque risposta alla richieste avanzate, le organizzazioni sindacali FLC CGIL FIR CISL E UIL RUA scrivono al MIUR per avere un incontro urgente sullo stato dell’INVALSI. In particolare sul problema dei precari in scadenza, sugli assetti istituzionali e organizzativi dell’Ente, è urgente che il Ministero svolga le proprie funzioni di vigilante per superare la difficoltà in cui versa l’INVALSI. L’intervento è tanto più urgente in questa fase in cui si è avviata la mobilitazione dei lavoratori dell’Ente e la tensione è destinata a salire.

Nei prossimi giorni le lavoratrici e i lavoratori dell’INVALSI porteranno la loro protesta sotto la sede del MIUR, per essere ricevuti.

Questa la nota inviata.

___________________

Roma, 27 marzo 2013

D.ssa Carmela Palumbo
Dipartimento per l'istruzione
Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l'autonomia scolastica

Dr. Emanuele Fidora
Direzione Generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca
MIUR

E p.c. Al Commissario INVALSI
Dr. Paolo Sestito

Oggetto: INVALSI richiesta urgente di incontro.

Le scriventi OO.SS. sono con la presente a richiedere un incontro urgente per rappresentare alcune pesanti problematiche sorte in Invalsi.

RIORGANIZZAZIONE e CONCORSI: A seguito della riorganizzazione effettuata si stanno verificando gravi ripercussioni anche sul piano di reclutamento straordinario di Personale.

Infatti l’INVALSI sta attualmente operando in base ad uno Statuto e ad un Regolamento non coerenti tra di loro: alle intervenute modifiche Statutarie non sono state conseguenti le opportune modifiche al Regolamento di organizzazione e funzionamento.

Il vecchio Regolamento, risalente al 2006, è stato “ritoccato” tramite una semplice “determina del Commissario” interna all’ente, dopo la quale non è stato avviato il conseguente processo autorizzatorio previsto per le modifiche regolamentari. Alle segnalazioni delle OO.SS. il Commissario ha risposto ribadendo semplicemente la legittimità della determina.

Nel procedere all’emanazione dei bandi l’Ente ha fatto riferimento ad attività, individuate in conseguenza della determina interna, che sono poco o affatto presenti in ente, comportando perfino – caso più unico che raro! – che un concorso pubblico nazionale sia andato deserto.

È evidente a nostro avviso che l’INVALSI stia operando in difetto di regolarità, non avendo avviato le procedure necessarie per modificare il Regolamento a norma di legge, ovvero quale conseguenza delle modifiche Statutarie già intervenute.

I nuovi indirizzi che in INVALSI – ente tra l’altro commissariato più volte e ancora senza Presidente da troppo tempo – i vertici stanno individuando, sono per così dire più ampi della mission istituzionale, e stanno prefigurando una perdita di professionalità del personale in particolare precario. Questi lavoratori rischiano di non trovare adeguato riconoscimento, come sta infatti già avvenendo, in occasione di concorsi pubblici, nei quali i nuovi indirizzi, la nuova organizzazione in aree (effettuata tramite semplice determina del Commissario, aree individuate in numero diverso da quello previsto dalla Statuto), uniti alla mancanza di adeguata valorizzazione di esperienze e professionalità maturate nell’ente, lasciano intravedere quasi una volontà di non riconoscere gli investimenti effettuati in termini di personale, e prefigurando in un prossimo futuro l’uscita dei precari storici. Precari che nella quasi totalità vengono utilizzati dall’INVALSI da oltre dieci anni, tra questi, alcuni più fortunati, hanno vinto un concorso pubblico, vedendosi poi riconosciuti corposi risarcimenti dal giudice del lavoro per precedenti tipologie contrattuali ritenute incoerenti con l’attività svolta.

Inoltre alla luce della prossima scadenza della proroga del commissario e delle informazioni avute per via indiretta di prestigiosi e diversi incarichi al Direttore Generale, si ritiene indifferibile che il MIUR convochi al più presto le scriventi OO.SS. al fine di assicurare un percorso che garantisca il personale dell’INVALSI, in particolare quello precario, e contestualmente garantire la piena operatività dell’ente.

Le scriventi hanno in sede di assemblea del personale previsto un presidio a breve sotto il MIUR e proclamato lo stato di agitazione, con iniziative finalizzate ad avere visibilità pubblica a partire da assemblee permanenti fino alla denuncia in tutte le sedi delle criticità.

In attesa della richiesta convocazione si inviano distinti saluti.

FLC CGIL
Gabriele Giannini
FIR CISL
Rita Cetorelli
UIL RUA
Sonia Ostrica
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