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INFN: firmato l’integrativo per ricercatori e tecnologi, arriva anche l’ok per il 2015 dei tecnici e amministrativi. Tremila euro di arretrati e aumento di 108 euro mensili

La FLC CGIL punta ora a trovare un accordo sul precariato e sull’articolo 54, senza perdere d’occhio le modifiche allo Statuto.

24/05/2017
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È stata sottoscritta l’ipotesi di accordo per il salario accessorio dei livelli I-III per gli anni dal 2014 al 2016 (in allegato la copia). Dopo 11 anni si rinnova il contratto integrativo del personale ricercatore e tecnologo, che ora dovrà essere approvato dai revisori dei conti e inviato ai ministeri vigilanti per le autorizzazioni.

Le novità principali sono la definizione dell’indennità per coloro che si recano per svolgere esperimenti nei laboratori nazionali dell’INFN e nel sito di Capo Passero (ex obiettivi speciali), viene aumentata l’indennità di oneri specifici (prevista dal contratto nazionale e tra le più basse tra gli enti di ricerca) e vengono adeguate le indennità di responsabilità e per la direzione delle strutture.

Tabella ex obiettivi speciali

Strutture INFN Importo giornaliero
LNGS € 45,00
LNF, LNL, LNS, Capo Passero € 35,00

Incremento mensile indennità oneri specifici (IOS)

Livello Incremento a partire dal 1 gennaio 2015
I € 67,00
II € 59,00
III € 55,00

Relativamente all’aumento della IOS saranno previsti gli arretrati a partire da gennaio 2015 e, le eventuali economie che si dovessero generare rispetto al fondo totale del salario accessorio (quantificato in 3,078 M€ annui), andranno ripartite tra il personale ricercatore e tecnologo; non appena arriveranno le diverse autorizzazioni, saranno definiti i criteri di distribuzione.

È un risultato importante quello raggiunto perché i sindacati hanno finalmente ottenuto che si liberassero le risorse utilizzate in modo errato dall’INFN fino al 2013 (nonostante da anni rivendichiamo l’applicazione corretta del contratto), si incrementa il fondo del salario accessorio e il personale I-III può ottenere un aumento del proprio stipendio dopo anni di blocco delle retribuzioni.

Reduci dell’esperienza del contratto integrativo dei livelli IV-VIII, considereremo finita la maratona per la sottoscrizione del contratto integrativo quando arriveranno tutte le autorizzazioni. Il Ministero delle Finanze e la Funzione Pubblica ci hanno abituato a brutte sorprese interpretative della norma e l’INFN in questi anni non ha mai dato prova di coraggio nel controbattere ai ministeri e difendere scelte a favore del proprio personale.

Salario accessorio 2015 tecnici e amministrativi

Ci è stato comunicato durante l’incontro di trattativa che la Ragioneria dello Stato ha finalmente firmato l’autorizzazione al contratto integrativo 2015 per tecnici e amministrativi, in cui è prevista l’aumento della Indennità di Ente mensile.

La sottoscrizione definitiva avverrà dopo che il Consiglio direttivo delibererà l’autorizzazione a firmare. Auspichiamo che si proceda celermente al calcolo degli arretrati e al pagamento degli stessi. Abbiamo ricordato all’Ente che per gli anni 2015 e 2016 si dovrà effettuare la tassazione separata, onde evitare errori che ritarderebbero ulteriormente la fine di questa vicenda.

Per questo obiettivo raggiunto va detto grazie a tutti coloro che si sono mobilitati in questi anni, che hanno appoggiato le rivendicazioni dei sindacati e che hanno continuato a ribadire che è un’ingiustizia che un tecnico o amministrativo dell’INFN guadagni meno dei colleghi di tutti gli altri enti di ricerca. Godiamoci il risultato, ma ricordiamo alla Giunta e al Direttivo che nonostante questo rimaniamo i meno pagati e che dal 2009 non si vede un passaggio di livello.

Precariato e articolo 54

Per la FLC CGIL non è più rinviabile la soluzione a questi due problemi.
Abbiamo comunicato alla delegazione trattante e alle altre sigle sindacali che d’ora in poi la nostra organizzazione non è più disponibile a discutere di nessun altro argomento, fintantoché non si stabilisca un piano di assunzione per i precari e non si trovi un accordo sulle risorse (quanti posti) per le progressioni di carriera IV-VIII e si avviino le procedure.
È troppo tempo che il personale aspetta risposte su questi argomenti e non più accettabile che si continui a rimandare.

La scelta del Consiglio Direttivo di approvare il Piano Triennale 2017-2019 senza un confronto vero con le Organizzazioni Sindacali, rimandando al 2018 le scelte importanti per precariato e articolo 54, così come la proposta di inserire nel nuovo statuto dell’Ente paletti per la spesa di personale (assunzioni e carriere), è stata la conferma che questi argomenti non sono prioritari per il management dell’Ente e ci dimostra che il personale è considerato residuale. L’Ente dice e scrive  buoni propositi ma poi non si vedono i risultati.

Ci è stato comunicato che il Direttivo vorrà mettere mano alla rimodulazione del salario accessorio dal 2018, ma non ci sono state fornite ulteriori informazioni. Ricordiamo a tutto il personale e organi direttivi che il salario accessorio è materia di contrattazione e non può essere un atto unilaterale.

Auspichiamo che questo non debba portare ad una nuova mobilitazione del personale, convinti che si possa risolvere con la contrattazione, ma se sarà necessario chiederemo al personale di accompagnarci in quella che consideriamo una giusta e doverosa rivendicazione.

Statuto

Abbiamo consegnato alla delegazione le nostre osservazioni alla modifica dello Statuto, modifica prevista dopo l’approvazione del DLgs 218/16.

I punti principali:

  • che si continui ad avere nello statuto, prima dell’approvazione del Piano Triennale, la dicitura: "sentite le organizzazioni sindacali"
  • che i rappresentanti nazionali, uno  scelto tra i livelli I-III e l’altro tra i livelli IV-VIII, siano entrambi votati da tutto il personale, facendo in modo che siano rappresentanti di tutto il personale e non corporativi.
  • che nello statuto sia prevista la formazione continua di tutto il personale
  • che tutto il personale abbia la possibilità di partecipare alla didattica universitaria
  • che i Direttori siano eletti dalle strutture e non nominati dal Direttivo
  • che si abbia un rappresentante del personale in Giunta
  • che la spesa di personale non sia in subordine alle spese di ricerca, con il rischio che l’Ente approvi dei progetti di ricerca senza avere personale a sufficienza o, ancor peggio, che si esternalizzino dei settori (per esempio la parte amministrativa).

In allegato trovate le nostre osservazioni distinte per articoli che, speriamo, vengano presentate a tutto il Consiglio direttivo e possano essere oggetto di discussione. All’approvazione del nuovo statuto daremo un nostro commento.

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