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Il massacro della ricerca pubblica - Assemblee e mobilitazioni in tutti gli Enti per una manifestazione nazionale

Il ministro Moratti, senza essere riuscita peraltro a dare sostegno e impulso reale ai settori industriali privati più esposti alla competizione tecnologica, sta abbandonando gli Enti Pubblici di Ricerca ad una lenta agonia.

03/12/2004
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IL MASSACRO DELLA RICERCA PUBBLICA

Il ministro Moratti, senza essere riuscita peraltro a dare sostegno e impulso reale ai settori industriali privati più esposti alla competizione tecnologica, sta abbandonando gli Enti Pubblici di Ricerca ad una lenta agonia. La manovra finanziaria per il 2005, infatti, non solo non contiene le tanto necessarie ed attese misure sulla competitività ma:

- blocca le assunzioni e il turn-over negli Enti di Ricerca nell’Enea per tre anni, procrastinando ancora situazioni insostenibili di precariato

- Li costringe a rivedere la dotazione organica per ridurre il costo del 5%,

- Da’ tempi strettissimi per la riorganizzazione (aprile 2005) congelando in assenza di mutamenti i costi del personale al 31 dicembre 2004 rischiando di vanificare la contrattazione integrativa o qualsiasi procedura di carriera perché lega i costi addirittura alle dotazioni di qualifica

- Decurta i finanziamenti previsti nella tabella C (in sui sono previsti fra le altre voci quasi tutti gli Enti di Ricerca) di 400 milioni nel 2005 e di 600 milioni nel 2006;

- Fa rientrare gli Enti di Ricerca nel tetto di spesa complessivo del 2%

- Sottopone l’avvio delle procedure concorsuali a un decreto del Presidente del Consiglio di concerto con il Ministro della Funzione Pubblica e con il Ministro delle Finanze con buona pace dell’autonomia degli Enti. Viene così ulteriormente imposto un altro colpo micidiale all’autonomia organizzativa degli Enti di Ricerca già fortemente indebolita nel corso del varo della "seconda riforma" e della emanazione dei dispositivi regolamentari degli EPR (vedi CNR, Asi, Inaf, etc.)

A questa situazione drammatica si aggiunge l’assenza del contratto ormai scaduto da 35 mesi.

Nessuno del Governo, né il Ministro, né i Comitati di Settore si preoccupano di accelerare l’emanazione degli atti d’indirizzo necessari per l’avvio delle trattative. Anzi i Comitati di Settore non hanno neanche iniziato a discutere l’atto d’indirizzo riguardante il contratto dei Ricercatori e Tecnologi e dell’Enea.

  • E’ necessario mobilitare i ricercatori e i tecnologi e il personale tecnico e amministrativo e i precari

  • per difendere la sopravvivenza stessa degli Enti di Ricerca e dell’Enea

  • per difendere la ricerca pubblica

  • per ottenere il contratto

  • per contrastare con forza il basso livello delle relazioni sindacali negli enti, a cominciare dal CNR

  • per fermare l’uso smodato di personale precario e garantirgli, con le assunzioni, un futuro certo

  • per sollecitare una presa di posizione da parte dei Presidenti degli Enti che con la loro passività complice stanno svendendo le Istituzioni e i lavoratori

ORGANIZZIAMO ASSEMBLEE E MOBILITAZIONI IN TUTTI GLI ENTI IN PREPARAZIONE DI UNA

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CON CORTEO

IL 15 DICEMBRE ORE 10,30

CONCENTRAMENTO A P.LE ALDO MORO SOTTO IL CNR