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ENEA. Lavoro agile sì, ma le procedure in diversi Centri restano laboriose

A 10 giorni dall’inizio dell’emergenza sanitaria ancora incertezza in alcune realtà sulle misure di contenimento del COVID-19.

03/03/2020
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In relazione all’emergenza sanitaria, che ha toccato anche il nostro Paese, il 24 febbraio 2020 vi è stato un comunicato del Presidente. Tra i diversi punti del comunicato un particolare interesse ha avuto quello relativo al Lavoro Agile. Questa modalità contrattuale è stata introdotta positivamente già nel corso del 2019, dopo una lunga elaborazione. Molti i colleghi, oltre 400, che vi hanno aderito e vedremo, al termine del primo anno di attuazione, le problematiche concrete che si sono presentate.

Tuttavia ora siamo in una emergenza nazionale: prevedere l’attivazione rapida di strumenti adeguati, ma mantenere le medesime tempistiche e procedure per attivarli, significa di fatto scoraggiarli e creare difficoltà ai colleghi che hanno richiesto l’attivazione del LAG in emergenza, secondo il comunicato del Presidente che riporta “è possibile attivare in via d’urgenza forme temporanee  di Lavoro Agile fino al 6.3.2020 incluso” e  ancora “Il personale interessato deve segnalare l’intenzione di fruire del Lavoro Agile con nulla osta del proprio Responsabile. La comunicazione deve essere effettuata mediante comunicazione protocollata indirizzata alla Direzione PER. Il suddetto personale che non avesse già provveduto dovrà provvedere a rilasciare la Dichiarazione di cui all’allegato D della Circolare 252/2019/PER entro 5 cinque giorni dalla richiesta di attivazione di Lavoro Agile”.

A nostro parere, se si ritiene utile incoraggiare misure straordinarie, per altro, per due sole settimane, esse non vanno scoraggiate prevedendo le medesime procedure in tempi ordinari. Ci risulta che in alcuni Centri alcuni colleghi hanno richiesto spiegazioni agli uffici del personale, dopo aver notificato la richiesta di LAG col nulla osta del responsabile, entro i fatidici 5 giorni. Salvo poi ricevere al 6° giorno la considerazione che se le domande inoltrate non sono state completate in tutti gli aspetti non sono valide.

In particolare dal Centro di Bologna, che ricade in una delle Regioni oggetto delle misure di contenimento più restrittive, ma non solo da questo, emerge una confusione di interpretazione su quanto affermato nel comunicato del Presidente del 24 febbraio. Dubbi che sarebbe stato utile chiarire in modo dettagliato e tempestivo ai colleghi interessati, senza aspettare giorni e quindi prefigurare addirittura l’invalidamento di quanto già usufruito. In particolare alcuni colleghi che avevano presentato subito l'istanza e sono rimasti a casa, si sono visti richiamare in servizio in quanto avrebbero dovuto aspettare l'autorizzazione di PER a livello centrale, come da quanto previsto per il regime “ordinario” del LAG. Una volta rientrati è stato chiesto loro, pertanto, di ripresentare la domanda secondo il modulo della circolare in regime ordinario, mettendo come periodo di riferimento, non già le due settimane come nella nota del 24 febbraio del Presidente, ma dal 27 febbraio al 30 settembre. Poi si afferma che occorre attendere di aver ricevuto e firmato per accettazione il contratto emesso centralmente.

In sostanza la Circolare del Presidente del 24 febbraio non sembra abbia avuto una interpretazione univoca all’interno dell’Ente e appare contraddetta laddove essa prevede l’attivazione “in via d’urgenza forme temporanee di Lavoro Agile fino al 6.3.2020 incluso”.

Così mentre in Emilia-Romagna le scuole chiudono per emergenza per 2 settimane, le organizzazioni sindacali hanno sospeso lo sciopero nazionale delle scuole e la FLC CGIL ha sospeso in ENEA ogni iniziativa pubblica nei centri di ricerca, pur se a ridosso del contratto integrativo appena sottoscritto, vi potrebbero essere colleghi che pur avendo aderito in alcuni giorni all’emergenza sanitaria con il LAG dovrebbero giustificare come ferie tali giorni. Peraltro se si fosse in presenza dell’autorizzazione del responsabile a svolgere attività lavorativa all’esterno, sarebbe ben difficile che essa possa essere, una volta correttamente dimostrata, non retribuita regolarmente. Pertanto, essendo l’emergenza ancora in corso, si richiede di attivare al più presto le richieste LAG con procedure semplificate e, nello spirito di urgenza del comunicato del Presidente, coprire, con questo istituto, i giorni che sono stati usufruiti con questa finalità a partire dal 24 ad oggi, chiarendo agli interessati le modalità di eventuale completamento della documentazione.

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