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ENEA: aperta la discussione sui Tavoli tecnici previsti dal CCI 2016/2018 e sul Piano del Fabbisogno 2021/2023

Resoconto della riunione di trattativa del 4 novembre 2020.

05/11/2020
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Come da convocazione, il 4 novembre si è tenuta la riunione di contrattazione con l’amministrazione ENEA per dare l’avvio ai tavoli tecnici che, come previsto, si sarebbero dovuti aprire subito dopo la firma del CCI 2016/2018 avvenuta lo scorso 30/10 e per continuare il confronto sul Piano di Fabbisogno 2021/2023.

La sorpresa più importante della riunione è stata quella di apprendere che, relativamente al tavolo più “maturo” per la sua conclusione (ricordiamo che come previsto dal CCI e dal protocollo condiviso sulle scadenza per la sua applicazione, ogni tavolo tecnico che si apre, dovrà concludere i lavori entro 30 gg dalla sua apertura, quindi potrà chiudersi anche subito dopo, ma non potrà protrarsi oltre il 30° giorno dall’apertura), quello sul regolamento per l’erogazione degli incentivi per le Funzioni Tecniche, la platea dei lavoratori interessati dagli incentivi, contrariamento a quanto previsto, subirà un’importante riduzione. Infatti, a seguito di un controllo più puntuale dell’ufficio giuridico dell’Enea è emerso che l’orientamento consolidato della Corte dei Conti in materia di applicazione degli incentivi derivanti dall’applicazione dell’art. 113 c. 3 del d.lgs 50/2016, non prevede che gli incentivi spettanti possano essere erogati nel caso in cui l’appalto che generi l’incentivo sia stato attivato senza un bando di gara. In sostanza, in quei casi in cui si sia proceduto con affidamento diretto per l’erogazione di servizi, di forniture o per l’esecuzione di lavori, non si potrà procedere al pagamento di alcun incentivo. Questa lettura rigorosa delle norme contabili, comporterà la riduzione del numero dei possibili percepienti rispetto ad una precedente stima. In attesa di una verifica più puntuale degli effetti di questo orientamento, il tavolo si riconvoca per il prossimo incontro.

Questi gli altri argomenti trattati:

  • Trasporti aziendali: si è proceduto all’apertura del relativo tavolo che, come sappiamo, è destinato a cambiare in maniera importante il modello di erogazione del servizio. L’amministrazione ci ha consegnato un documento analitico con tanto di scenari possibili ed effetti attesi sul servizio; tenendo conto che questo potrà essere erogato sulla base di un mix di soluzioni, fra le quali anche la partecipazione economica del personale tutto attraverso un contributo pro capite di solidarietà di una quota mensile del valore di circa 4,7 €;
  • Mensa e servizi sostitutivi: coma da CCI il Buono Pasto passera al valore di 7 € a partire dal 01/01/2020 e conseguentemente, essendo questo il valore a cui dovrà attestarsi anche il costo del pasto da consumare a mensa, si procederà alla revisione del sistema dei servizi attraverso l’apertura del relativo tavolo tecnico. Si ricorda che il contributo a carico del lavoratore sul pasto consumato a mensa sarà abolito, con la stessa decorrenza dell’innalzamento del valore a 7 € del buono pasto; per questo, quanto prima saranno conguagliati gli importi dovuti ai lavoratori rispetto al percepito.
  • Piano del Fabbisogno 2021/2023: su questo l’amministrazione ci ha illustrato il documento anticipatoci via mail la sera prima dell’incontro. Si tratta di un documento impegnativo di 35 pagine (che conferma nei grandi numeri quanto detto nel precedente confronto sul tema del fabbisogno) frutto dell’interazione fra le varie strutture dell’ENEA con la Direzione del Personale, che sarà sottoposto anche al Board dei direttori e sul quale è previsto il confronto con le Organizzazioni Sindacali, prima di andare in CdA. In attesa di un’analisi più attenta del documento che ci riserviamo di consegnare all’Enea, la FLC CGIL ha ribadito l’importanza di cogliere l’occasione all’ENEA per aprire una stagione importante di valorizzazione del personale. Ci riferiamo all’applicazione dell’art. 15 per ricercatori e tecnologi che avverrà, come da sentenza della Corte di Cassazione, attraverso procedure selettive interne (sono previsti 247 posti per il II livello e 83 posti per il I livello, nei due anni 2021 e 2023), che, insieme a quelle degli artt. 53 e 54, completa un quadro complessivo della valorizzazione del personale scaturita dalla sottoscrizione del CCNL 2016-2018 e dal relativo CCI Enea 2016-2018. Per il resto si conferma il completamento del processo di stabilizzazione del personale precario con l’applicazione del comma 2 della Madia (sia pure nella specifica e insolita procedura adottata dall’Enea), probabilmente entro il mese di gennaio 2021, e l’attuazione del comma 15 dell’art 22 del D.Lgs 75/2017 finalizzato alla valorizzazione del personale sotto-inquadrato, a cui permettere l’accesso attraverso procedure riservate al profilo superiore rispetto a quello in godimento. Anche su questo siamo impegnati a lavorare per la più favorevole applicazione possibile (anche se va ricordato come lo strumento normativo di per sé non sia molto generoso) per questo abbiamo chiesto all’amministrazione di ampliare al massimo il numero possibile di concorsi riservati da bandire, ma chiediamo anche ai sotto-inquadrati di collaborare con le Organizzazioni Sindacali per poter fare emergere il più possibile il fenomeno in questione, passo propedeutico per la sua soluzione.

La prossima riunione del tavolo è in programma per il 6 novembre 2020.

Infine, cogliamo l’occasione per richiamare le lavoratrici e i lavoratori dell’ENEA tutti sulla procedura avviata per il rinnovo del Consiglio Tecnico Scientifico, per il quale è aperta la fase di acquisizione delle candidature (elettorato passivo) necessarie per procedere poi alle elezioni, con specifica procedura riservata alla comunità scientifica dell’Ente.

La FLC CGIL vuole qui sottolineare l’importanza di realizzare momenti di coinvolgimento e di partecipazione attiva della comunità scientifica dell’ENEA alle scelte decisionali che l’Ente dovrà assumere. Momenti che, come dimostrato in occasione della elezione di Giovanni Giuliano quale componente eletto nel CdA dalla comunità Enea, rappresentano occasioni da cogliere assolutamente per il bene della Ricerca nel suo complesso e quindi anche all’Enea. Gli strumenti della partecipazione sono particolarmente importanti in un Ente dove, principalmente a causa della gestione molto verticistica voluta dal suo Presidente, non sono frequenti le occasioni di coinvolgimento della comunità interna, quando invece proprio la partecipazione dovrebbe essere elemento di qualità (come dice il CCNL e la Carta Europea dei Ricercatori) per la vita di un Ente di Ricerca Pubblico.

Per questo la FLC CGIL invita tutti i ricercatori e tecnologi a partecipare a questo importante momento della vita interna dell’Enea, a partire dalla necessità di fare emergere le candidature da sottoporre al voto per il Comitato Tecnico Scientifico, termine previsto per il prossimo 12 novembre.

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