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Eclissi della ricerca astrofisica in Italia

L’attuale stato dell’INAF indica che la ricerca astrofisica è in serio pericolo

09/03/2006
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L’attuale stato dell’INAF indica che la ricerca astrofisica è in serio pericolo

L’INAF, unico ente pubblico che si occupa di ricerca nei settori dell’astrofisica, dell’astronomia e dello spazio è in stato pre-comatoso. Per colpa della sciagurata politica del Governo non ha i fondi necessari per svolgere la normale attività di ricerca e per fornire al personale le risposte alle loro legittime aspettative contrattuali. Il numero dei precari è strabiliante e, in alcuni casi, la carenza di risorse mette in discussione perfino il mantenimento in essere di borse, assegni e contratti.

Rifiutandosi però di denunciare questo stato di cose, gli organi di governo dell’ente scelgono di non rispettare gli impegni contrattuali assunti con le Organizzazioni sindacali e di ridurre fino al 40% le risorse per la ricerca. Non si tratta quindi di un problema che riguardi l’una o l’altra parte del personale, ma della sopravvivenza stessa dell’ente, del rispetto degli impegni contrattuali e della possibilità di mantenere una significativa presenza nel campo dell’astrofisica.

Nel contempo si dotano di una struttura organizzativa, addirittura peggiore della pur pessima legge che ha riformato l’ente, sempre più burocratica, gerarchica e senza alcun livello di trasparenza.

La ricerca in questo ente rischia di cessare proprio quando l’unificazione in un unico ente degli ex Osservatori e degli ex Istituti del CNR avrebbe potuto, se gestita in modo serio e con le risorse necessarie, portare ad una valorizzazione di questo settore che ha fino ad oggi prodotto in Italia risultati scientifici di grande valore.

Come FLC non possiamo tollerare questa situazione e questo declino.

Per questo, come deciso dal coordinamento nazionale dell’INAF, chiamiamo il personale dell’Ente, ma anche la più vasta comunità scientifica di questo settore, alla mobilitazione che si concretizzerà, tra l’altro, in iniziative di lotta e di sensibilizzazione rivolte anche all’opinione pubblica, da sempre interessata ai risultati scientifici sullo spazio, in occasione della prossima eclissi del 29 marzo per giungere ad una manifestazione nazionale nei primi giorni di maggio.

Siamo convinti che anche i problemi contrattuali del personale, comprese le tabelle di equiparazione per quanti provengono dagli Osservatori, così come la corretta collocazione degli astronomi e la valorizzazione delle professionalità del personale proveniente dagli istituti del CNR, possano trovare una soluzione corretta solo nell’ambito del rilancio dell’ente che non può prescindere né dalla disponibilità delle risorse necessarie, né dalla valorizzazione delle competenze scientifiche e professionali dell’ente, oggi mortificate dall’immobilità contrattuale ed escluse da ogni possibilità di intervenire sulle scelte dell’INAF.

Roma, 9 marzo 2006

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