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CRA: un ente in cui da anni merito e competenza vengono mortificati

Denunciamo ancora una volta il silenzio delle istituzioni coinvolte nella gestione di un'istituzione pubblica che dovrebbe rappresentare il meglio del nostro Paese.

25/09/2014
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La FLC CGIL chiede un incontro urgente al Direttore Generale e al Presidente del CRA per discutere nel merito delle problematiche non risolte che riguardano gli impegni assunti sul personale precario e sulla riorganizzazione a valle dell'accorpamento con l'ex INRAN e ora con l'INEA (è scritto nella legge, ma nulla ancora è dato sapere). E' notizia di questi giorni che il Consiglio di Amministrazione del CRA abbia disposto un consistente aumento dello stipendio del Direttore e dei suoi componenti.

La FLC CGIL denuncia il totale silenzio delle istituzioni coinvolte rispetto a questa gestione e sollecita ancora una volta un confronto autentico e urgente col MIPAAF.

Alleghiamo la richiesta di incontro al Presidente e al Direttore Generale del CRA e la richiesta di incontro al Ministro del MIPAAF.
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Roma, 24 settembre 2014
Prot. n. 292/2014 AI/MM–stm

Al Presidente del CRA Prof. Giuseppe Alonzo
Al Direttore Generale del CRA Dott.ssa Ida Mirandola

Oggetto: Richiesta incontro urgente

Con la presente la FLC CGIL chiede di calendarizzare al più presto un incontro con le OO.SS. a fronte  della situazione di stallo e di non chiarezza che dura ormai da troppo tempo. Ci siamo lasciati prima della pausa estiva con molte questioni sulle quale ancora non si hanno risposte:

  • il piano di riorganizzazione sospeso dal Ministero senza ancora conoscerne le motivazioni e le altre eventuali proposte; nessuna notizia sulle sedi da dismettere o definite tali e non si conoscono i criteri coi quali si sta procedendo all’assegnazione di incarichi dirigenziali ad alcuni Direttori di Dipartimento, ad esclusione di quello afferente al CRA-NUT, nonostante il cui bando sia stato emanato prima rispetto agli altri;
  • la questione che riguarda i precari e il conclamato ritardo col quale si sta procedendo all'attuazione degli impegni assunti dal CRA nel piano di fabbisogno relativamente all'assunzione dei TD stabilizzandi ex INRAN e all'emanazione dei bandi coi quali attivare nuovi TD per poter eventualmente recuperare quelle figure professionali alle quali di recente non è stato rinnovato il contratto co.co.co, nonostante anni di esperienza decennali;
  • la situazione finanziaria di bilancio che, a valle dell'accorpamento con l'INRAN, presentava un buco di oltre 29milioni di euro e che il Ministero avrebbe dovuto sanare;
  • la contrattazione integrativa che necessita di essere sbloccata, per le parti pregresse di competenza dell'ex INRAN e delle nuove applicazioni da avviare (gradoni, fasce, ecc.).

Ora a fronte di così tanti problemi il silenzio viene interrotto dalla notizia delle disposizioni assunte dall’ultimo CdA del CRA che, a dispetto della “spending review”, avrebbe disposto un consistente aumento di stipendio al Direttore Generale f.f., e ai membri dello stesso CdA.

Gli atti deliberati oltre ad essere al vaglio dei ns. uffici legali, per verificarne la legittimità, sono offensivi nei confronti di tutta la comunità scientifica che, nonostante il blocco dei salari e il taglio ai fondi di finanziamento, continua ad essere impegnata con efficienza sulle attività di ricerca avvalendosi del prezioso contributo dei lavoratori precari. Ed è proprio su questa gestione “discutibile e poco trasparente” che ci aspettiamo in tempi brevi
risposte e chiarimenti anche dello stesso Ministero.

In attesa di una imminente convocazione si inviano cordiali saluti.
Angela Imperi e Massimo Morassut

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Roma, 25 settembre 2014
Prot. n. 292/2014 DP-stm

All’ On. Maurizio Martina Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

 

Oggetto: Situazione gestionale e vertici CRA

Signor Ministro,
recenti notizie di stampa, a Lei ben note, hanno rilevato solo una piccola parte delle criticità che caratterizzano, non da oggi, le modalità di gestione del CRA. I suoi predecessori, escluso il Ministro De Castro, ci hanno abituato al sistematico diniego di ogni nostra richiesta di confronto specifico sul Consiglio per la Ricerca in Agricoltura sottoposto alla Sua vigilanza. Auspicando un diverso orientamento, ci preme sottolineare un aspetto fondamentale. Il quadro complessivo di difficoltà gestionali non risolte che si trascina da tempo è soprattutto il risultato del forte condizionamento esercitato dall’apparato burocratico del Suo dicastero che ancora pesa nella gestione del CRA.

Nasce così, ad esempio, se confrontata con il CNR, l’anomala strutturazione della pianta organica, oggi totalmente squilibrata a favore del livello dirigenziale-amministrativo, ma poco robusta sul piano scientifico, anche se di fatto l’attività istituzionale del CRA, a livello nazionale e internazionale, è in gran parte sorretta da personale scientifico-precario con anzianità oltre ogni ragionevole limite.

Il CRA, come altri enti (ENSE, INRAN e INEA) negli anni sono stati percepiti, più o meno a ragione, come veri e propri CIMITERI DEGLI ELEFANTI dove collocare con prestigiosi e ben remunerati incarichi professionalità non più in auge, ma certamente funzionali a garantire la necessaria continuità.

La stessa individuazione negli anni dei diversi Direttori Generali di tutti gli EPR del MIPAAF ha risposto strettamente a questa logica, contraria ad un’ottica di completa apertura a tutte le competenze scientifiche e manageriali presenti nell’insieme della comunità scientifica e sempre più di stampo verticistico utile esclusivamente a rinviare la costituzione di un ente fortemente centrato sulle competenze scientifiche. Una storia che dura da anni e che a fasi alterne ha mortificato MERITO e COMPETENZA in una istituzione pubblica che dovrebbe al contrario rappresentare il meglio del nostro Paese. Ora, vedremo, quali iniziative intenderà assumere rispetto ai fatti denunciati dalla stampa, ma indipendentemente da queste e al di là degli aspetti meramente formali è certo che quantomeno ragioni di opportunità impongono a Lei e al Governo che rappresenta un’iniziativa che vada oltre le specifiche vicende.

Oggi Lei ha la concreta opportunità di dimostrare qual è il “Grasso” citato dal Presidente del Consiglio in questa parte di PA e dove si annida. Noi e altre OO.SS. negli anni, nel più totale silenzio delle istituzioni coinvolte, abbiamo denunciato comportamenti ben più gravi ottenendone a volte solo Avvisi di Garanzia. La stessa vicenda degli ex vertici INRAN lo dimostra, malgrado una puntuale relazione della Ragioneria Generale dello Stato avesse in tempi non sospetti denunciato ai vertici del MIPAAF la grave situazione finanziaria, solo grazie ad una iniziativa esterna è stato poi avviato un percorso di accertamento delle responsabilità.

Concludiamo sollecitando ancora una volta il confronto autentico e urgente con tutte le OO.SS. rappresentative del Comparto presenti nel CRA.

Distinti Saluti
Domenico Pantaleo, segretario generale FLC CGIL

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