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CRA IRSA Comunicato

Il giorno 24 novembre 2004 si è tenuta la riunione del Coordinamento nazionale della FLC Cgil del CRA per fare il punto sullo stato di attuazione della riforma e predisporre un programma e un percorso del Sindacato per far fronte alla gravissima situazione di incertezza in cui versano gli Istituti, le strutture CRA e il personale di cui al DL 454/99.

06/12/2004
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Alle segreterie territoriali FLC CGIL
Al Coordinamento CRA

Il giorno 24 novembre 2004 si è tenuta la riunione del Coordinamento nazionale della FLC-CGIL del CRA per fare il punto sullo stato di attuazione della riforma e predisporre un programma e un percorso del Sindacato per far fronte alla gravissima situazione di incertezza in cui versano gli Istituti, le strutture CRA e il personale di cui al DL 454/99.

In particolare sono stati rilevati i pesanti ritardi nella definizione delle procedure per la sistemazione del personale di cui all’art. 9 ed è stata denunciata con forza la lesione dei diritti di rappresentanza nelle recenti elezioni per le RSU di tutto il personale inquadrato provvisoriamente nel ruolo organico del CRA a norma dell’art. 60 comma 5 del regolamento dello stesso. Su questo argomento il Coordinamento ritornerà nelle sedi proprie.

In ogni caso registra con soddisfazione la grande affermazione delle liste della FLC-CGIL che di fatto rendono questa organizzazione la più rappresentativa nell’insieme degli Istituti del CRA in cui è stato possibile presentare le liste, nonostante le assurde limitazioni al diritto di voto di tanta parte dei dipendenti e nell’insieme degli Istituti vigilati dal MIPAF, (CRA, INRAN, ENSE, INEA).

Con particolare soddisfazione registra il risultato del voto del personale precario da tanti anni, in servizio nell’ISCI di Bologna, che ha svolto una consultazione elettorale parallela, con gli stessi tempi e modalità della consultazione ufficiale, eleggendo due suoi rappresentanti che faranno parte della delegazione elettiva e sindacale della CGIL nell’istituto ed in tutte le sedi previste dal contratto.

Il coordinamento ha proseguito il confronto affrontando nel merito i seguenti punti: tabelle di equiparazione, nomina e incarico assegnato ai direttori di strutture,definizione dei dipartimenti e delle aree scientifiche e dei collegi per la elezione dei ricercatori e tecnologi nel consiglio dei dipartimenti,questioni organizzative.

Le tabelle di equiparazione costituiscono un fondamentale strumento per garantire ai lavoratori ed alle lavoratrici il riconoscimento della propria professionalità ed il recupero di corretti e giusti inquadramenti. Sono materia specifica di contrattazione sindacale (comma 1 art. 40 dlgv 435 del 30 marzo 2001).

Finora il ministero ed il CRA hanno sistematicamente rinviato il confronto sull’argomento per non assumersi la responsabilità di affrontare il problema in maniera chiara e rispettosa della legge e dei diritti maturati dai lavoratori e dalle lavoratrici.

Addirittura, nel secondo incontro sull’argomento in sede ministeriale (dopo un primo di settembre dal carattere puramente informativo) dello scorso 23 novembre, la delegazione di parte pubblica ha sostenuto la tesi inaccettabile, respinta con assoluta determinazione da parte nostra e degli altri sindacati confederali, di procedere alla predisposizione delle tabelle attraverso un decreto interministeriale.

Se questa scelta dovesse materializzarsi incontrerebbe la nostra più ferma e dura opposizione attraverso l’attivazione di tutte le opportune iniziative.

In ogni caso il Coordinamento ritiene che gli organi di governo e la direzione generale del CRA debbano, subito, definire con i sindacati i criteri relativi alle procedure di verifica della professionalità per il personale di cui ai commi 5 ed 8 dell’art. 9 del dlgv 454/99 estendendole a tutto il restante personale interessato che ne faccia domanda e rapidamente avviare il processo indicato dal 454 e dal regolamento di organizzazione e funzionamento.

Non è più tollerabile lo stato di permanente incertezza in cui versa tutto il personale dipendente ed in cui versano gli istituti costretti a vivere alla giornata.

Sul versante del personale ritiene inoltre che occorra rapidamente procedere al rinnovo dei contratti in scadenza, a partire da quelli degli impiegati agricoli, che hanno abbondantemente maturato gli stessi diritti degli operai di cui al comma 8 dell’art. 9 del citato 454/99, utilizzando per tutti le modalità e gli strumenti previsti dal contratto della ricerca in vigore.

Per quanto riguarda il personale di cui all’art 9 comma 8 citato, già inquadrato provvisoriamente nel ruolo organico del CRA ritiene che vada garantita allo stesso la permanenza in servizio e trovata la necessaria copertura finanziaria da subito.

Il Coordinamento ritiene che se la situazione non dovesse sbloccarsi entro il mese corrente di dicembre la FLC dovrebbe attivarsi per definire una puntuale proposta, auspicabilmente unitaria, sulla base della quale avviare tutte le iniziative di mobilitazione e lotta necessarie.

Il Coordinamento esprime, inoltre, una ferma critica alle modalità con cui sono state effettuate le nomine di numerosi direttori, dopo l’entrata in vigore del regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Istituto.

In proposito ricorda che in sede di confronto sindacale nel recente passato si era convenuto di contenere al minimo necessario le nuove nomine, riconfermare in linea di massima le direzioni esistenti, accelerando così il percorso di riorganizzazione della rete scientifica ed a quel punto, sulla base di criteri chiari e trasparenti (bandi pubblici), selezionare i nuovi dirigenti e assumerli con le modalità previste da leggi e contratti vigenti.

Le scelta di procedere a nominare numerosi nuovi direttori, al di fuori di ogni criterio di selezione condiviso e verificabile è indicativa del persistere di una modalità e concezione "privatistica" della pubblica amministrazione, contro la quale questo sindacato continuerà a battersi con le modalità e gli strumenti di volta in volta ritenuti opportuni.

Per quanto attiene la definizione dei settori disciplinari e l’afferenza dei singoli ricercatori agli stessi, la costituzione dei collegi per la elezioni loro e dei tecnologi nei consigli di dipartimento, la costituzione dei dipartimenti, il coordinamento ritiene positiva la scelta concordata con la direttrice generale di rendere pubbliche le proposte dell’Ente, raccogliere entro quindici giorni dalla pubblicazione sul sito e dalla notifica della proposta al personale interessato, i suggerimenti le indicazioni le richieste di modifica della collocazione dei singoli nei settori disciplinari predisposti, prima di procedere, dopo un ulteriore confronto con i sindacati, alla emanazione dei provvedimenti definitivi.

Invita pertanto tutti gli interessati a verificare le proposte e la propria posizione, a comunicare all’ente e, se lo ritengono, per conoscenza al sindacato, le proprie osservazioni e proposte di modifica, in tempi utili.

Il Coordinamento comunica, infine, che (a seguito delle dimissioni della compagna Vilma Pace, alla quale va il ringraziamento di tutti per quanto ha dato alle numerose battaglie per la riforma, la difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici degli ex IRSA, la crescita e l’affermazione della CGIL nel CRA, il saluto e l’invito ritornare al più presto all’attività sindacale) è stato designato, quale nuovo coordinatore nazionale il compagno Massimo Morassut, il cui impegno e le cui capacità sono da tempo note a voi tutti.

E’ stato inoltre designato ad affiancare Massimo nell’attività del coordinamento, con l’incarico di seguire le specifiche questioni dei ricercatori e della riorganizzazione della rete scientifica, il compagno Marcello Biocca, ricercatore dell’Istituto di Meccanizzazione agricola di Roma.

La segreteria nazionale FLC CGIL

Roma, 6 dicembre 2004

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