
FLC Cgil - CISL FIR - UILPA UR AFAM
Roma, 17 ottobre 2008
Al Presidente del CRA
Prof. Romualdo Coviello
Via Nazionale, 82
00187 ROMA
A seguito del documento approvato all'unanimità nel corso dell'assemblea dei lavoratori di lunedì 13 ottobre, indetta da FLC CGIL, FIR CISL e UILPA-UR, a cui hanno dato sostegno le altre sedi nazionali, e della significativa presenza dei precari CRA alle iniziative del 14 e 15 ottobre presso la sede del Ministro della Funzione Pubblica e in Piazza Montecitorio, le OOSS confederali ritengono che le disposizione della Legge 133/08 e le previsioni contenute nel ddl 1441-quater art. 37 che:
impongono al CRA il taglio della pianta organica del 10%;
intervengono pesantemente sui finanziamenti;
limitano la copertura del turn-over;
bloccano i processi in materia di stabilizzazioni;
determineranno gravissime ricadute sulla situazione occupazionale nel CRA a danno dei lavoratori precari con elevate anzianità. Una situazione molto grave destinata a far ricadere i suoi effetti negativi anche sull'attività istituzionale, soprattutto nell'area scientifica, dove i lavoratori precari assicurano quotidianamente la funzionalità delle aziende agrarie, dei laboratori e di gran parte delle strumentazioni complesse.
Di fronte a questo quadro drammatico, che riguarda anche il personale di ruolo, le OOSS, ritengono indifferibile l'indizione dello stato di agitazione.
Pertanto, CGIL, CISL e UIL;
chiedono di smentire, immediatamente, con specifico comunicato stampa, i dati pubblicati il 12 ottobre sul quotidiano nazionale "La Repubblica";
chiedono formalmente ai sensi dell'articolo 33 comma 3 del vigente CCNL una ricognizione puntuale sullo stato dell'occupazione nel CRA articolata per Centri;
intendono sostenere tutte le forme di mobilitazione del personale CRA fino a che non siano conseguiti tangibili provvedimenti che garantiscono i diritti delle persone e le funzionalità dell'ente.
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