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CNR: sono 82 i nuovi posti per giovani ricercatori assegnati all'Ente

Solo una manciata di posti per i precari del CNR.

29/02/2016
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Con la firma del Decreto Ministeriale l’on. Giannini da il via libera all’assunzione di 215 ricercatori negli EPR vigilati dal MIUR. Lo stanziamento straordinario previsto nella legge di stabilità 2016 (legge 208/15) prevede €8 ML per il 2016 e € 9,5 ML per il 2017. 

La Ministra non si limita a dare i numeri ma nel DM fissa anche alcuni criteri per l’assunzione, ledendo in tal modo anche l’autonomia degli Enti.

Gli Enti, dovranno tener conto, per avviare le procedure pubbliche di selezione per l’assunzione di giovani ricercatori, dei criteri fissati dal DM:

  • giovani di elevato livello scientifico
  • che abbiano conseguito un PhD da meno di 5 anni
  • l’aver ottenuto particolari riconoscimenti nazionali o internazionali
  • l’aver diretto o coordinato progetti di ricerca competitivi nazionali o internazionali e l’aver maturato almeno tre anni di esperienza, a qualsiasi titolo, in centri di ricerca, nazionali o internazionali, pubblici o privati.

Troppo poche le risorse stanziate. E ancora una volta, nella scelta operata dal Governo, prevale una visione ispirata a quella “retorica dell’eccellenza”, tutta solo ideologica, mortificando i giovani e quelli che tanto giovani non lo sono più ma della Ricerca Pubblica hanno fatto una ragione di vita. Risulta totalmente assente una visione strategica generale che altro non fa che accentuare gli squilibri già esistenti nel sistema della Ricerca Pubblica destinando a pochi ingenti risorse, senza una effettiva verifica degli investimenti.

Al contrario, la FLC CGIL ha sempre chiesto, un forte rilancio dell’intero sistema della Ricerca Pubblica italiana con adeguati finanziamenti alle attività di ricerca, un vero piano straordinario (non briciole) di assunzioni che consenta sia la stabilizzazione dei precari sia un reclutamento dall’esterno che dia una reale opportunità per i giovani ricercatori, riportando così l’intero sistema a livelli paragonabili a quelli europei. Ridare ai nostri Enti dignità e strumenti più appropriati per poter finalmente confrontarsi in maniera adeguata nell’ambito dei finanziamenti europei previsti per Horizon 2020.

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