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CNR: riorganizzazione della rete scientifica, ancora una volta il personale ignorato

L'Ente non considera la Carta Europea dei Ricercatori

18/04/2019
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Prosegue la riorganizzazione della Rete Scientifica con le stesse modalità già ampiamente stigmatizzate dalla FLC CGIL. L’Ente procede con scelte spesso poco giustificabili con la razionalizzazione delle tematiche scientifiche, il più delle volte calate dall'alto, con una consultazione del personale più di forma che di sostanza e senza le dovute corrette relazioni sindacali. In particolare, il18 aprile il CdA è chiamato a deliberare le seguenti riorganizzazioni e modifiche di Mission d’Istituto:

5.1 COSTITUZIONE DELLA SEDE SECONDARIA PRESSO PALERMO DELL’ISTITUTO PER LO STUDIO DEGLI IMPATTI ANTROPICI E SOSTENIBILITÀ IN AMBIENTE MARINO (IAS)

5.2 ISTITUTO DI TECNOLOGIE AVANZATE PER L’ENERGIA “NICOLA GIORDANO” (ITAE): MODIFICA DELLA MISSION D’ISTITUTO

5.3 ISTITUTO DI GEOLOGIA AMBIENTALE E GEOINGEGNERIA (IGAG): MODIFICA DELLA MISSION D’ISTITUTO

5.4 CONFLUENZA DELLE COMPETENZE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE DI CNR-IM, CNR-IRC E DI CNR-IMAMOTER NEL NUOVO ISTITUTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE PER L’ENERGIA E LA MOBILITÀ SOSTENIBILE (CNR-STEMS)

5.5 COSTITUZIONE DELL’ISTITUTO PER LA RICERCA E L’INNOVAZIONE BIOMEDICA (IRIB) CON SEDE A PALERMO DETERMINATO DALLA CONFLUENZA DI CNR-IBIM E CNR-ISN

Tutto ciò solo per risparmiare gli stipendi dei direttori?

Ancora una volta l’Ente non ha coinvolto la comunità scientifica e i suoi rappresentanti. Il personale non è stato per nulla informato o, se informato, ha espresso “PARERE NEGATIVO”, sia sulla riorganizzazione di Istituto sia sulla modifica della Mission d’Istituto con argomentate motivazioni scientifiche.

MA COSA IMPORTA, LA CARTA EUROPEA DEI RICERCATORI E’ SOLO UN OPTIONAL!

La FLC CGIL ha chiesto un incontro urgente ed ha diffidato il CdA ad assumere alcuna decisione in merito. La FLC CGIL si riserva, qualora la richiesta non dovesse essere accolta, di valutare tutte le azione a tutela sia degli interessi sindacali sia degli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ente.