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CNR: manifestazioni di volontà e impegni generici non bastano, occorrono certezze

Le risposte arrivate dall'informativa sul prossimo Piano di Fabbisogno 2019/2021 non sono esaustive.

15/11/2019
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Il 13 novembre, alla vigilia dell’approvazione del Piano di Fabbisogno 2019/2021, si è tenuto il confronto con l’Amministrazione che ha presentato un’informativa sul nuovo PdF giudicata dalle OO.SS. non esaustiva. Un PdF relativo sia alle nuove assunzioni sia alla valorizzazione del personale, il vero ed unico core dell’Ente.

L’informativa non presenta allo stato attuale meccanismi idonei, se non mere dichiarazioni, per garantire il completamento della stabilizzazione entro il 2020, né per dare una giusta ed adeguata risposta alla richiesta di valorizzazione del personale, su quest’ultimo tema seguirà apposito comunicato.

La FLC CGIL ha di nuovo e con forza rappresentato all’Amministrazione l’urgenza di prevedere nel PdF 2019/2020 il completamento della procedura di stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari aventi i requisiti del D.Lgs 75/17 art. 20 C.1 e C.2.

La FLC CGIL ha rivendicato con forza una formulazione del PdF più impegnativo per l’Ente che fotografi la realtà e la necessità di acquisire stabilmente tutte le risorse che da anni lavorano nell’Ente con contratti precari. Con forza è stato chiesto che l’Ente, sul modello di quanto già deliberato nel 2017 avviando positivamente il processo di stabilizzazione, formuli il proprio PdF in modo tale da descrivere con esattezza la condizione di tutto il proprio personale e quindi definire un preciso orizzonte relativo al completamento della stabilizzazione.

La FLC CGIL ha sollecitato l’Ente a trasformare gli impegni generici in concrete determinazioni per l’applicazione, nel corso del 2019/2020, dell’art. 20 C.1 e C.2 del D.L.gs 75/17, in particolare ha chiesto:

  • nuova “tranche” di scorrimenti dei bandi C2;
  • assunzioni dei C1 Non Prioritari, a partire da quelli già “in servizio”;
  • applicazione dell’art 6 del DL. N 126/2019 (in corso di conversione in legge) utile ai fini della stabilizzazione dei C.1 NP con anzianità maturata anche con contratti flessibili “cd misti” e per i C.1 assunti con chiamata diretta.

Con l’emanazione del provvedimento di riparto dei finanziamenti FOE per gli EPR-MIUR, sono quindi definite le disponibilità “aggiuntive” per il CNR, strettamente finalizzate alla stabilizzazione, la cui quantificazione se 4,2 o 9,0 ML € ancora da definire, è comunque ancora insufficiente. Per il CNR l’utilizzo dei nuovi finanziamenti, entro l’anno in corso deve costituire un impegno inderogabile.

La FLC CGIL porrà in essere tutte le azioni e le mobilitazioni atte a rappresentare al Governo la condizione dell’Ente e complessivamente della Ricerca pubblica affinché siano modificate le disposizioni previste nel DDL di Bilancio 2020, destinando risorse significative al CNR e in generale alla Ricerca pubblica.

La FLC CGIL con coerenza e determinazione vigilerà affinché la stabilizzazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori precari si concluda con l’assunzione di tutti i precari con i requisiti Madia. Vigilerà affinché tutte le risorse dedicate alla stabilizzazione siano correttamente utilizzate. A tal fine ha chiesto all’Ente l’apertura immediata di un tavolo tecnico al fine di trasformare in certezze e scelte concrete le dichiarazioni di impegno.

La FLC CGIL esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori degli Istituti: ISMAR Venezia, ISP Mestre e ILC “A. Zampilli” che in queste ore vivono direttamente la drammatica condizione del proprio territorio.

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