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CNR, INFM, INOA: rideterminazione delle dotazioni organiche ai sensi della Finanziaria /errata corrige

Come ricordato nel nostro comunicato, il comma 93 della Finanziaria 2005 impone alle pubbliche amministrazioni di provvedere entro il 30 aprile alla riduzione della pianta organica

03/05/2005
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CNR, INFM, INOA: rideterminazione delle piante organiche
Errata corrige ( CNR comunicato 03-05-2005 )

Come ricordato nel nostro comunicato del 22/04/2005, il comma 93 della Finanziaria 2005 impone alle pubbliche amministrazioni di provvedere entro il 30 aprile alla riduzione della pianta organica in misura non inferiore al 5% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico, tenendo conto dei processi d’innovazione tecnologica.

Dopo l’incontro del 21 aprile, nel corso del quale le organizzazioni sindacali avevano formulato alcune proposte di modifica ad un’ipotesi presentata dall’Amministrazione, il CNR ha reso noto d’aver deciso di rideterminare la dotazione organica come riportato in Tabella 1.

Tabella 1 . Rideterminazione pianta organica CNR

A seguito di una richiesta della CGIL, il confronto è avvenuto anche sulle dotazioni organiche dell’INFM e dell’INOA, destinati a confluire nel CNR con l’entrata in vigore dei Regolamenti del CNR. Quest’ultima, prevista per il 1° giugno p. v., comporterà anche la confluenza dell’IDAIC. Tale Ente, a causa del ridotto numero d’unità di personale, non ha rideterminato la propria pianta organica. Essa, secondo la Finanziaria, rimarrà congelata al personale in servizio alla data del 31 dicembre 2005 (tre unità).

Le piante organiche dell’INFM e dell’INOA sono state rideterminate come indicato rispettivamente in Tabella 2 e Tabella 3.

Rideterminazione pianta organica INFM Tabella 2.

Rideterminazione pianta organica INOA Tabella 3.

La Tabella 4 riporta una sintesi della situazione complessiva a valle della confluenza. In particolare, essa pone a confronto i dati riguardanti le vacanze presenti nella pianta organica risultante e la consistenza numerica del personale a tempo determinato.

Situazione a valle della confluenza di INFM e INOA Tabella 4.

Per quel che concerne i profili di ricercatore e tecnologo, è possibile osservare che, per quel che attiene il terzo livello, le vacanze corrispondono appena al personale titolare di contratto a tempo determinato. Se si tiene conto del massiccio ricorso a forme di lavoro parasubordinato (assegni di ricerca, ecc.), risultano evidenti le ristrettezze nelle quali si dovrà programmare il fabbisogno di personale negli anni a venire.

Gli effetti sui profili tecnici e amministrativi sono ancora peggiori. I dati di Tabella 4 mostrano chiaramente come la riduzione dei costi in misura del 5% sia stata effettuata muovendo da un’interpretazione oltremodo restrittiva del vincolo relativo ai “processi d’innovazione tecnologica” previsto dalla Finanziaria. Praticamente, per nessun profilo sono previste posizioni vacanti al livello d’accesso. Rispetto al personale a tempo determinato, inoltre, è evidente la sproporzione per i profili di collaboratore tecnico e collaboratore d’amministrazione. Infatti, se per gli altri profili è possibile incrementare le vacanze al livello d’accesso prevedendo un congruo regime d’applicazione delle selezioni periodiche previste dall’art. 54 del CCNL, per i due profili suddetti la differenza tra le vacanze e il numero di contratti a termine è negativa anche con riferimento all’intero profilo (cfr. l’ultima colonna della Tabella 4). Sia per i collaboratori tecnici, sia per i collaboratori d’amministrazione, la CGIL aveva proposto d’incrementare la dotazione organica, sostenendo, tra l’altro, che il primo profilo non può essere ricondotto a funzioni di supporto, trattandosi, propriamente, di personale addetto all’attività di ricerca.

La ripartizione tra profili e livelli del personale in servizio presso il CNR (cfr. nota in calce alla Tabella 1) è considerata:

1. a valle dell’espletamento dei 277 posti banditi in applicazione dell’art. 64 del CCNL (cfr. Tabella 5). Fino a che i concorsi non saranno stati espletati, 277 delle 512 posizioni vacanti calcolate (cfr. Tabella 4) sono sostanzialmente “virtuali”. Analogamente, per il profilo di tecnologo (III livello) risultano “virtuali” 20 delle 72 vacanze risultanti;

Tabella 5. Selezioni bandite in applicazione dell'art. 64 del CCNL

Selezioni per N° posti

Primo ricercatore 277

Primo tecnologo 20

Dirigente tecnologo 6

Dirigente di ricerca 162

2. a valle dell’espletamento dei concorsi banditi nell’ambito dell’Intesa CNR-MIUR (cfr. Tabella 6). I 234 posti non influiscono sulle vacanze: ai soli fini della rideterminazione della pianta organica, essi sono stati considerati come personale già in servizio presso l’Ente.

Tabella 6. Concorsi pubblici banditi in attuazione dell'Intesa CNR-MIUR (234 posti)

Concorsi per N° posti

Dirigente di ricerca 9

Primo ricercatore 17

Ricercatore 137

Dirigente tecnologo 0

Primo tecnologo 0

Tecnologo 24

CTER (IV liv.) 1

Funzionario d’amministrazione (V liv.) 1

CTER (VI liv.) 30

Collaboratore d’amministrazione (VII liv.) 12

Operatore tecnico (VIII liv.) 3

Come reso noto nel nostro comunicato del 22/04/2005, il CNR s’è impegnato a nominare le commissioni di concorso relative all’art. 64 del CCNL e quelle relative all’Intesa CNR-MIUR rispettivamente entro i mesi di maggio e giugno del corrente anno. Auspichiamo che, stavolta, l’Ente mostri la volontà di passare dagli annunci ai fatti concreti. È molto importante, anche ai fini della possibilità di sviluppo dell’Ente, che i concorsi si concludano in tempi stretti.

Oltre alle questioni di merito, rileviamo l’inadeguatezza del metodo che sembra consolidarsi riguardo alle modalità di confronto con le organizzazioni sindacali. Nella fattispecie, il CCNL ( art. 37) prevede che, sulla definizione dei criteri per la determinazione delle dotazioni organiche, gli Enti siano tenuti a fornire informazione preventiva. La convocazione delle parti è effettivamente avvenuta prima dell’adozione del provvedimento imposto dalla Finanziaria. Tuttavia, non possiamo che rilevare, con preoccupazione, che il confronto è avvenuto dopo la deliberazione del Consiglio d’amministrazione, il quale ha dato mandato al Presidente di sottoporre quanto deliberato all’attenzione delle organizzazioni sindacali e di valutare l’opportunità di recepirne le proposte di modifica. Sarebbe opportuno che l’organo di governo, in autonomia, deliberasse valutando collegialmente anche in base agli argomenti delle organizzazioni sindacali.

p. il Coordinamento Nazionale CNR

ERRATA CORRIGE (CNR - COMUNICATO 03/05/2005)

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