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CNR Comunicato sull'incontro di trattativa del 10 giugno

Contrattazione integrativa - Martedì 10 giugno si è svolto un incontro di trattativa tra l'Amministtrazione CNR e le OO. SS

13/06/2003
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CGIL-SNUR
Sindacato Nazionale Università e Ricerca
Coordinamento Nazionale CNR
http://www.snur-cgil.org

Ai componenti del coordinamento nazionale CNR

Alle strutture territoriali

COMUNICATO AL PERSONALE

Contrattazione integrativa

Martedì 10 giugno si è svolto un incontro di trattativa tra l'Amministtrazione CNR e le OO. SS.

Salario accessorio

In merito al trattamento economico accessorio la delegazione di parte pubblica CNR ha proposto alle OO. SS. di sottoscrivere un atto di indirizzo, con l'obiettivo di indirizzare il prosieguo della trattativa sulla definizione dei criteri per l'utilizzo del fondo per il trattamento accessorio.

Nel corso degli incontri tenutisi in precedenza, le parti avevano valutato positivamente la possibilità di utilizzare una quota delle risorse disponibili per la contrattazione integrativa per il 2001 e 2002, rappresentate sostanzialmente dal fondo per la produttività collettiva e individuale, per incrementare la consistenza dell'indennità di ente mensile. L'Amministrazione CNR subordina la chiusura dell'accordo su tali residui all'accettazione da parte delle OO. SS. degli indirizzi espressi dal Direttore Generale in merito alla ridefinizione dei criteri generali per l'utilizzazione del fondo per il trattamento accessorio. Tali indirizzi sono sintetizzabili nei seguenti punti:

1) ampliamento ed incremento dell'indennità di posizione per i dipendenti che assumeranno la responsabilità di segretario amministrativo degli Istituti e per i dipendenti che svolgeranno rilevanti funzioni e responsabilità di gestione o di coordinamento nell'ambito dei compiti dell'Amministrazione Centrale;

2) costituzione di un'indennità temporanea di mobilità, "una tantum", per il personale che scelga, o sia destinato, a prestare servizio presso Sedi ritenute strategiche per l'Ente;

3) costituzione di un fondo da destinare ad una ioncentivazione mirata per programmi e progetti di innovazione organizzativa o di competenza di più strutture che devono essere portati a conclusione entro tempi rapidi e che rivestano importanza strategica e/o istituzionale per il CNR.

I relativi costi, sempre restando alla proposta della delegazione di parte pubblica CNR, dovrebbero essere coperti con quanto reso disponibile dall'eliminazione dell'indennità meccanografica e dalla revisione dei criteri per la corresponsione dell'indennità di reperibilità. Per quest'ultima voce, in particolare, l'Amministrazione propone di attuare una riduzione del compenso di base e introdurre un "congruo" compenso aggiuntivo correlato all'effettiva chiamata e all'intervento effettuato.

Le OO. SS., pur dichiarando la propria disponibilità a confrontarsi sul merito delle questioni poste, hanno ritenuto di non poter sottoscrivere alla sottoscrizione dell'atto di indirizzo nei termini proposti. La CGIL, in particolare, ha espresso le seguenti osservazioni e perplessità.

In primo luogo, i segretari amministrativi dei nuovi istituti rientrano nella casistica previste dall'art. 4, comma 3 del CCNL - II biennio economico: gli enti destinatari di provvedimenti di riordino che attivino processi di riorganizzazione comportanti un aumento delle prestazioni del personale in servizio valutano l'entità delle risorse necessarie per sostenere i maggiori oneri del trattamento economico accessorio del personale interessato e ne individuano la copertura relativa nell'ambito delle capacità di bilancio. Lo stesso concetto, in base a quanto disposto dal comma 4 dello stesso CCNL, si applica anche alla remunerazione di attività di interesse strategico per gli Enti. Nonostante le condizioni cirithce nell quali versa il bilancio, la CGIL non ritiene pertanto possibile che l'ente non contempli neanche parzialmente l'ipotesi di incrementare la consistenza del fondo per il trattamento accessorio.

Inoltre, la proposta di limitare la discussione a poche voci del salario accessorio appare insufficiente, oltre che potenzialmente dannosa. A giudizio della CGIL occorre affrontare il problema della razionalizzazione delle varie voci del salario accessorio nel suo complesso rivedendo, dove necessario, i criteri adottati per l'erogazione di alcune voci, effettuando verifiche approfondite della rispondenza di quanto erogato per turni, reperibilità, ecc. alla reale organizzazione del lavoro nelle varie strutture e ponendo in modo chiaro regole di compatibilità tra le varie componenti della retribuzione.

Per quel che attine al metodo, la CGIL non può che ribadire la propria contrarietà a ipotesi di accordi "stralcio" più o meno mascherati: un conto è individuare la destinazione di quote residue del fondo relative agli esercizi precedenti, cosa diversa è subordinare la sottoscrizione dell'accordo relativo a dei vincoli posti sulla sessione negoziale nel suo complesso, (rifiutando, ad esempio, il confronto su questioni quali l'integrazione del fondo per il trattamento economico dei ricercatori e tecnologi, l'applicazione delle modifiche ordinamentali introdotte dall'ultimo CCNL, le possibilità di interventi sul precariato e sul lavoro flessibile, ecc.).

Benefici assistenziali e sociali

Come già avvenuto nel 2001, anche per il 2002 la situazione relativa ai sussidi e, in minor misura, ai prestiti si presenta critica. In particolare, negli ultimi due mesi dell'anno scorso sono pervenute circa 3000 richieste di rimborso che si sommano alle 700 precedentemente pervenute e già rimborsate. Per soddisfare integralmente le domande senza modificare i criteri già concordati per il 2002 occorre garantire una disponibilità complessiva di circa 1.437.000 €, 909.000 dei quali sono reperibili attingendo a fondi residui del 2002 e degli anni precedenti e i rimanenti 528.000 € da porre a carico dei fondi del 2003.

Già nel 2002, preso atto della necessità di modificare quantomeno il tetto massimo del singolo rimborso, la CGIL aveva proposto di introdurre un legame tra di esso e il reddito del nucleo familiare e di prevedere un'unica graduatoria al termine della scadenza prevista per la presentazione delle richieste di rimborso.

A differenza di quanto avvenuto lo scorso anno, l'amministrazione si è detta disponibile ad introdurre, a decorrere dal 2003, un legame tra il reddito ed il tetto del rimborso, presentando la seguente proposta (frutto, in parte, dei precedenti confronti con le OO. SS.)

Ripartizione del fondo [Totale: 2.533.104,00 €]

Sussidi 1.660.104,00 € (528.000,00 dei quali da utilizzare per le richieste del 2002)

Borse di studio 450.000,00 €

Prestiti 190.000,00 €

Attività culturali e ricreative 233.000,00 €

Sussidi

1) il contributo massimo previsto per ogni singola domanda di sussidio viene fissato in 400,00 € per la fascia di reddito imponibile pro-capite da 0 € a 12.000,00 €; in 300,00 per la fascia da 12.001,00 € a 30.000,00 €; in 200,00 per la fascia oltre 30.000,00 €;

2) ai fini del conteggio della spesa su cui calcolare il sussidio non saranno prese in considerazione fatture o ricevute fiscali inferiori a 30,00 €, ad eccezione per la fascia di reddito imponibile pro-capite da 0 € a 10.000,00 €;

3) per ogni singola domanda la spesa minima per accedere al sussidio è fissata in 350,00 €;

4) il reddito pro-capite previsto, per dare la possibilità ai dipendenti di cumulare le spese, qualora nessun componente del nucleo familiare raggiunga la spesa minima prevista, è fissato in 6.000,00 €.

Prestiti

1) aumento al 2% del tasso di interesse a carico del dipendente, a far data dalla sigla dell'accordo;

2) esclusione, sempre a far data adalla sigla dell'accordo, della voce "acquisto auto" fra gli eventi previsti per la concessione del prestito.

La CGIL, apprezzando le aperture dell'amministrazione, ha tuttavia rilevato l'inadeguatezza delle fasce di reddito proposte rispetto alla criticità della situazione. Così come è strutturata, la proposta rischia di non offrire risposte adeguate al problema, riproponendo anche a chiusura del 2003 l'esigenza di dirottare parte dei fondi dell'anno successivo. La delegazione di parte pubblica si è comunque dichiarata disponibile a modificare la struttura delle fasce di reddito individuate inizialmente.

p. la CGIL-SNUR

il coordinamento nazionale CNR

Roma, 13 Giugno 2003

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