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Basta con le classifiche ANVUR!

Ennesimo uso improprio della VQR che esclude gli Atenei di Genova e Trieste e alcuni Enti di Ricerca dal bando MISE di 40 milioni di euro.

02/03/2018
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Ci risiamo. Ancora una volta l’uso delle “classifiche” dell’ANVUR produce ingiustificate discriminazioni tra le Università, penalizzando in questo caso Trieste e Genova, e tra gli Enti di Ricerca.

Riepiloghiamo i fatti.

Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) sulla base di quanto previsto dall’ultima Legge di Bilancio, emana il bando da 40 milioni di euro per realizzare centri di competenza ad alta specializzazione nella forma del partenariato pubblico-privato.

Il bando in questione scade il 30 aprile prossimo.

Il MISE definisce i soggetti pubblici (Università ed Enti di Ricerca) che possono partecipare al bando.

Il decreto direttoriale del 29 gennaio 2018 prevede, tra gli altri, i seguenti requisiti per le Università:

“aver partecipato all’ultimo esercizio di Valutazione della qualità della ricerca (VQR) eseguito dall’ Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), fino a conclusione della procedura e con esito positivo, per tutte le strutture di ricerca appartenenti all’istituzione, posizionandosi nelle aree di interesse per le attività previste, nel primo quartile della distribuzione nazionale (atenei) dell’indicatore R (voto medio normalizzato dell’area) e dell’indicatore X (frazione di prodotti eccellenti normalizzato nell’area);”

e per gli Enti di Ricerca:

“aver partecipato all’ultimo esercizio di VQR eseguito dall’ANVUR, fino a conclusione della procedura e con esito positivo, per tutte le strutture di ricerca appartenenti all’istituzione posizionandosi, nelle aree di interesse per le attività previste, nel primo quartile della distribuzione nazionale (enti di ricerca) dell’indicatore R (voto medio normalizzato dell’area) e dell’indicatore X (frazione di prodotti eccellenti normalizzato nell’area).”

Il MISE chiarisce, dato che erano state sollevate polemiche sulle esclusioni dal bando, attraverso una FAQ pubblicata sul suo sito quali siano gli Atenei e gli Enti di Ricerca ammessi per aver soddisfatto i requisiti che abbiamo sopra richiamato.

Dall’elenco consultabile in questa FAQ balza agli occhi l’esclusione degli Atenei di Genova e Trieste e l’inserimento invece di Atenei come la “Kore” di Enna e la telematica “E Campus”.

Negli Enti di Ricerca (che nel Decreto non sono solo quelli pubblici) sono ammessi solo, oltre ovviamente al solito IIT, l’INDAM, l’INFN, l’INAF, il CNR, il CREA, il LENS e la Fondazione Bruno Kessler.

Chiediamo al Ministro Calenda e al MIUR di modificare da subito queste scelte, eliminando una volta per tutte l’utilizzo improprio, sbagliato e dannoso della VQR.

A meno che non ci siano dietro queste scelte, pericolose e inaccettabili intenzioni di penalizzare qualcuno a prescindere e premiare invece altri, per ragioni che ci paiono francamente incomprensibili.