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Bandiere e slogan all’INAF per i diritti dei lavoratori

Oggi alla sede centrale dell’INAF i lavoratori hanno manifestato per la vita dell’ente di ricerca astrofisica e per i loro diritti ed hanno ottenuto che il Presidente prendesse alcuni precisi impegni. Vedremo se verranno rispettati

11/04/2006
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Di fronte al degrado dell’Ente ed al non rispetto dei diritti dei lavoratori FLC e UIL hanno oggi manifestato davanti e dentro la sede centrale dell’ INAF, lo storico osservatorio di Monte Mario, e sono riusciti ad incontrare il Consiglio di Amministrazione.

Sarà stato l’effetto delle bandiere, degli striscioni e degli slogan che hanno riempito l’edificio o il numero grande di persone che da Monte Porzio, Torvergata, Bologna e Firenze erano arrivate e l’eco delle manifestazioni in atto nelle altre sedi, ma il Presidente ha preso finalmente degli impegni concreti.

Domani i sindacati dovranno ricevere la proposta delle tabelle di equiparazione con la data di decorrenza, le date in cui a tutti i lavoratori arriveranno i nuovi stipendi e gli arretrati (definitivi per quelli che provengono dal CNR e come acconti per quelli che provengono dagli Osservatori), la data della pubblicazione dei bandi per le selezioni ex art. 54 e ex art. 57.

Lo stato di agitazione continua fino alla vittoria definitiva su questi punti, ma anche su tutti gli altri ancora in sospeso, primo tra tutti il problema del precariato.

Vogliamo un INAF ente di ricerca autonomo e funzionante, vogliamo che tutti i lavoratori vedano rispettati i loro diritti, a partire da quello di una corretta retribuzione.
Vogliamo che non ci siano più precari e che i giovani possano entrare nei ruoli dell’ente per cui spesso da troppo tempo lavorano, vogliamo che le loro qualità siano riconosciute.

Sappiamo che tutto questo lo potremo ottenere solo con la lotta e l’impegno di tutti.

Roma, 11 aprile 2006

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