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Il sindacato ha diritto di accedere agli atti relativi ai nominativi dei destinatari dei compensi definiti nel contratto d’istituto

La Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi dà ragione alla FLC CGIL di Verona che ha presentato ricorso contro il diniego della documentazione richiesta.

28/03/2019
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È ormai costante ed univoco l’orientamento della giurisprudenza amministrativa nel riconoscere il diritto dell’organizzazione sindacale ad esercitare l’accesso agli atti presso la Pubblica Amministrazione, comprese le istituzioni scolastiche. Tra gli atti a cui può accedere il sindacato ci sono anche quelli relativi ai nominativi e ai relativi compensi del personale impegnato nelle attività retribuite con i fondi di scuola.

È quanto ha ribadito di recente la Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a seguito di ricorso presentato dalla FLC CGIL, insieme ai rappresentanti di Cisl e Snals, nei confronti di un Dirigente Scolastico di una scuola di Verona che aveva negato l’accesso alla documentazione relativa “agli importi individuali e ai nominativi dei destinatari dei compensi individuali definiti nel contratto d’istituto 2017-2018 e relativi al bonus del personale docente”.

La Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi, esaminato il ricorso, ha riconosciuto il pieno diritto delle organizzazioni sindacali, in quanto rappresentanti dei lavoratori, ad essere informati sulla ripartizione del bonus e del fondo al personale scolastico e ha sollecitato all’Amministrazione di fornire la documentazione richiesta.

Questo nuovo provvedimento conferma quanto da sempre affermato dalla FLC CGIL, ovvero che al sindacato spetta il diritto all’informativa al fine di poter verificare la corretta attribuzione dei compensi secondo i criteri definiti in contrattazione d’istituto.