
Giovedì 30 giugno a Firenze i sindacati hanno tenuto una conferenza stampa unitaria sugli organici ATA. Pubblichiamo di seguito il loro comunicato.
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FLC CGIL - GILDA-UNAMS - CISL SCUOLA - COBAS SCUOLA - UIL SCUOLA
Informazioni su situazione organici scuola fiorentina
L’informativa sull’organico di diritto per l’a.s. 2011/2012 del personale Ata della provincia di Firenze conferma, come risulta dal Decreto prot. N. 8499 del 23 giugno 2011 del Direttore Regionale della Toscana Dott.ssa Palamone, il taglio del personale scolastico per la provincia di Firenze: 187 posti in meno a fronte di un taglio totale regionale di 737. Nella provincia inoltre sono state attuate razionalizzazioni di istituti non previste dalla normativa (siamo passati da 125 Istituzioni a 120!) e il virtuosismo ha comportato ulteriori tagli causati dall’incongruità delle tabelle in particolare per i collaboratori scolastici (esempio San Casciano). In particolare si perderanno: 148 collaboratori scolastici, 32 Assistenti Amministrativi, 2 Assistenti tecnici, 5 Direttori dei Servizi Generali Amministrativi.
Come già rappresentato nel documento del 23.05.2011 il taglio di ulteriori 187 unità di personale ATA è insostenibile perché si va a sommare ai tagli dei 2 anni precedenti per un totale di 458 posti in meno a fronte di un aumento consistente della popolazione scolastica (solo nell'ultimo anno 1.000 alunni ca.).
ORGANICO PERSONALE ATA
| Anno scolastico | O.D. Toscana | Tagli regionali | O.D. Provincia | Tagli sulla provincia | Accantonamento per impresa pulizie |
| 2007/08 | 14.420 | -111 | 199 | ||
| 2008/09 | 14.390 | -30 | 3.408 | 199 | |
| 2009/10 | 13.674 | -716 | 3.288 | -123 | 199 |
| 2010/11 | 12.904 | -770 | 3.140 | -148 | 199 |
| 2011/12 | 12.167 | -737 | 2.953 | -187 | 199 |
| TOTALE | Somma relativa ultimo triennio | -2223 | -458 |
Già quest’anno si sono registrate numerose difficoltà nell’organizzazione scolastica con aumento dei carichi di lavoro del personale, con situazioni al limite della sicurezza, e con un aumento inaudito del contenzioso e del disciplinare; in molti casi si è garantito il funzionamento delle scuole grazie solo alla disponibilità del personale che si è visto costretto a rinunciare alle prerogative contrattuali subendo imposizioni di orario spezzato o itineranze forzose.
Il prossimo anno scolastico, con gli organici ridotti ulteriormente, vedrà molte istituzioni scolastiche impossibilitate ad aprire i plessi in particolare le monosezioni della scuola dell’infanzia con problemi di sicurezza, vigilanza, supporto alla didattica e assistenza di base agli alunni portatori di disabilità.
La nostra posizione di protesta, di contrarietà a qualsiasi criterio di riduzione mascherato da falsi enunciati di razionalizzazione delle risorse per maggior efficacia ed efficienza, viene riconfermata in tutte le sedi; chiediamo all’Amministrazione di rappresentare le situazioni di disagio e disfunzione a tutti i livelli sovraordinati, Direzione Scolastica Regionale, Ministero, Regione Toscana e Prefetto al fine di ottenere una quota compensativa di organico da ridistribuire alle istituzioni scolastiche con maggiori difficoltà e con particolare riguardo alla scuola dell’infanzia e primaria, alla presenza di alunni portatori di handicap e al personale con riduzione di mansionario.
Riepilogando la situazione complessiva:
Per gli altri ordini di scuola, in presenza di un aumento di circa 1.000 alunni
Le scriventi OO.SS. non sono disponibili ad accettare questi tagli sconsiderati in contrasto con le leggi, a partire da quella sulla sicurezza e non possono che denunciare con forza l'esito di questi tagli che, aggiunto a quello dei docenti:
Si impegnano a promuovere e sostenere tutte le iniziative necessarie per contrastare le scelte del governo, comprese quelle di carattere legale.
Le scriventi organizzazioni sindacali CHIEDONO pertanto
Ed inoltre le scriventi OO.SS. Sollecitano gli Enti Locali, la Regione, le forze politiche, la società civile, ad intervenire con iniziative concrete per contrastare questo vero e proprio smantellamento della scuola pubblica e per garantire la necessaria qualità del nostro sistema scolastico. Tra le iniziative da prendere proponiamo di: