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Referendum scuola: a Messina raccolte circa 5.500 firme a quesito

Complessivamente le firme consegnate sono state quasi 22.000.

14/07/2016
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A cura della FLC CGIL Messina

Il 7 luglio 2016 sono state depositate in Cassazione oltre 2 milioni di firme sui 4 quesiti referendari per abrogare alcuni commi della Legge 107/15. Anche a Messina il comitato promotore, con in testa la FLC CGIL, si è mosso fin da subito per cercare di sensibilizzare il personale scolastico e tutti i cittadini sui temi della scuola e in particolare sugli effetti negativi che la cosiddetta "buona scuola" potrebbe produrre. Fin dal 9 aprile, inizio della raccolta firme, si è messa in moto la macchina organizzativa con la costituzione di banchetti per le strade cittadine, assemblee nelle scuole e soprattutto il coinvolgimento attivo della rete delle nostre RSU e dei nostri collaboratori sparsi per tutta la provincia. I 4 quesiti abrogativi riguardavano: la famosa "chiamata diretta" dei dirigenti scolastici, l'attribuzione del "bonus docenti" assegnato dal dirigente scolastico in modo discrezionale, l'obbligo delle 200-400 ore per l'alternanza scuola-lavoro e i finanziamenti privati alle singole scuole.

Considerate le caratteristiche geo-morfologiche della provincia e la presenza di 108 comuni siamo riusciti a raccogliere circa 22.000 firme (5.500 per ogni quesito). La FLC CGIL di Messina ringrazia tutti i cittadini che hanno firmato in questi tre mesi di raccolta e ringrazia in particolare tutti i compagni e le compagne che si sono spesi in questa battaglia di civiltà e democrazia. Continueremo nei prossimi mesi e nel prossimo anno scolastico a contrastare la legge 107 per evitare la distruzione della scuola pubblica. Abbiamo in mente un'altra idea di scuola, in cui le parole chiavi devono essere condivisione e collegialità delle scelte didattico-educative e non "mercato", "competizione" e "clientelismo".