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Formazione professionale: CGIL e FLC, lavoratori ostaggio della Regione Sicilia

La Giunta regionale continua ad accumulare bocciature dalla giustizia amministrativa. Subito il confronto sulla riforma.

13/05/2015
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A cura dell’ufficio stampa CGIL Sicilia

“In tema di formazione professionale la Regione continua ad accumulare sconfitte sul piano della giustizia amministrativa che, mentre la dicono lunga sull’approssimazione con cui vengono trattati la materia e i diritti dei lavoratori, determinano regolarmente danno erariale”. Lo rilevano, in una nota congiunta, i segretari generali della CGIL Sicilia e della FLC regionale, Michele Pagliaro e Giusto Scozzaro a proposito dell’ordinanza del Cga che, dando ragione a un ente di formazione di fatto blocca il progetto Prometeo. “I lavoratori - osservano - sono ostaggio di una regione incompetente. La lesione dei loro diritti - rilevano - avviene talora a monte, talora a valle dell’azione amministrativa scriteriata. In quest’ultimo caso va affrontato subito - dicono - il problema del finanziamento del Ciapi affinché non ci siano ripercussioni sui lavoratori. Tra i tanti recenti casi - aggiungono - ricordiamo quello della vendita del Cefop, inopinatamente bloccata dalla dirigente Corsello (la FLC ne chiese allora le dimissioni) con la conseguenza del licenziamento dei lavoratori, su cui si è di recente espresso il Tar di Palermo dando anche stavolta torto alla Regione”. CGIL e FLC criticano inoltre i tempi lungi, settembre, della riforma che l’assessore Lo Bello annuncia. “In ogni caso - dicono - si rende necessario avviare subito il confronto, dal momento che l’unico e ultimo progetto di nostra conoscenza è quello dell’ex assessore Scilabra, non condiviso da noi in molti punti”.