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Tagli alle ore di sostegno, la denuncia dei sindacati delle Marche e di Catania

Cresce il rapporto alunni disabili/insegnanti nelle Marche, mentre nel prossimo anno scolastico si perderanno 112 posti di sostegno a Catania.

04/08/2009
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Nel quadro delle iniziative per la difesa della scuola pubblica e la tutela del posto di lavoro del personale precario, diamo ai nostri lettori un aggiornamento che ci arriva dai territori.

Nei giorni scorsi l'Ufficio Scolastico Regionale delle Marche ha fornito ai sindacati il quadro degli organici definitivi per il prossimo anno scolastico. È stato annunciato il taglio di altri 103 posti in organico di fatto per il personale docente. Complessivamente, tra personale docente e ATA, a settembre le scuole si riapriranno con 1.333 posti in meno.

In particolare, è intollerabile la situazione relativa ai 5.116 bambini e ragazzi diversamente abili. Nella Regione Marche, i 2.289 insegnanti di sostegno sono praticamente stabili rispetto all'anno precedente, nonostante il significativo aumento di alunni con necessità di sostegno (+398), con la conseguenza che mediamente a ciascun allievo verrà decurtato ulteriormente il numero di ore di sostegno di cui beneficiare (il rapporto alunni disabili/insegnanti crescerà ulteriormente, passando dall'attuale 2,10 al 2,24.). Inoltre, i sindacati esprimono una forte preoccupazione per le pesanti ricadute occupazionali dei tagli in un contesto in cui è precario un docente su 6 e un ATA su 3.

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal hanno rivolto un appello alla Direzione Scolastica Regionale, alla Regione Marche, all'ANCI, alla Legautonomie, all'Uncem, all'UPI regionali affinché espongano al MIUR la grave situazione che i tagli causeranno, chiedendo, al contempo, risposte ai bisogni della scuola marchigiana. In mancanza di risposte concrete, i sindacati annunciano fin d'ora, la mobilitazione dei lavoratori e lavoratrici della scuola e delle famiglie a difesa della scuola pubblica e dei diritti dei bambini, dei ragazzi e di tutti coloro che vi lavorano per garantirli.

Cambiamo regione, ma non cambia la sostanza degli effetti che i provvedimenti Gelmini/Tremonti produrranno. A Catania ai 1.468 posti, tra docenti e ATA, persi in organico di diritto, occorrerà aggiungerne altri 112 di sostegno. Ai 1.000 posti sottratti lo scorso anno se ne aggiungeranno altri 693 per tutto il territorio siciliano.

Per contrastare le politiche dei tagli, della dismissione della scuola pubblica e del licenziamento in tronco dei precari, martedì 5 agosto, alle ore 10.00, si terrà un presidio presso la Prefettura di Catania. Organizzano l'iniziativa FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Unams.

Roma, 4 agosto 2009