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Policlinico di Catania: la storia infinita dei lavoratori universitari approda in Parlamento

Circa trecento dipendenti dell’Università degli Studi di Catania vivono ancora in una paradossale situazione di incertezza.

16/05/2014
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A cura della FLC CGIL Catania

L’On. Luisa Albanella ha depositato un’interrogazione parlamentare sulla posizione giuridica dei 275 lavoratori universitari del Policlinico catanese, spostati unilateralmente dal contratto università al contratto sanità.

I lavoratori, ancora oggi nel limbo rispetto alle prerogative giuridiche, economiche e sindacali, e le organizzazioni sindacali di categoria, sono in attesa della pronunciazione del TAR in merito alla questione.

Di seguito si riporta il testo dell’interrogazione parlamentare.

Interrogazione a risposta in Commissione

ALBANELLA. Al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Per sapere – Premesso che:

  • circa trecento vincitori di concorso pubblico a tempo indeterminato indetto dall’Università degli Studi di Catania, dopo l’assunzione sono stati assegnati a svolgere le proprie mansioni presso il Policlinico dell’Università degli Studi di Catania;
  • a seguito del D. Lgs. 502/92 e del D. Lgs. 517/99 il Policlinico dell’Università degli Studi di Catania si è trasformato in Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU), e successivamente, dal 1 settembre 2009 con Legge della Regione Sicilia n. 5/2009 detta Azienda è stata accorpata con l’Azienda Ospedaliera Vittorio Emanuele, Ferrarotto e Santo Bambino di Catania;
  • inizialmente, anche in seguito all’accorpamento, i succitati dipendenti hanno mantenuto il proprio stato giuridico di dipendenti dell’Università, la relativa retribuzione e il contratto del comparto Universitario;
  • apprendiamo che dal marzo 2012 l’Università degli Studi di Catania, senza alcuna comunicazione ufficiale, senza alcun preavviso e senza alcuna possibilità di “opzione di assenso”, ha disposto la cessazione del servizio di tali dipendenti ed il trasferimento con passaggio dello stato economico e giuridico presso la AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele”; il tutto a seguito di un Accordo con la Regione Sicilia avviato il 22 novembre 2011;
  • in seguito, la Regione Sicilia, con D. A. n. 2034 del 4 ottobre 2012 dell’Assessore alla Salute, pare abbia revocato in autotutela il predetto Accordo quadro sottoscritto con l’Università, ed a seguito di tale revoca tale personale universitario (amministrativo, tecnico e infermieristico - circa 300 persone), in servizio presso l’AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele” di Catania, non è più inquadrato giuridicamente né come universitario, in quanto dichiarato dall’Università come personale cessato dal servizio, né come aziendale, in quanto l’atto di revoca della Regione Sicilia ha annullato gli effetti del trasferimento stesso;

tale situazione ha determinato la perdita della identità giuridica del rapporto di lavoro e una paradossale situazione di incertezza di un futuro lavorativo nonché una perdita dei diritti sindacali individuali.

Se i ministri interrogati non intendano - nel rispetto delle proprie competenze - intervenire al fine di tutelare la dignità lavorativa dei circa trecento dipendenti dell’Università degli Studi di Catania.

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