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INGV: a Catania oltre la metà dei lavoratori aderiscono allo sciopero

I Segretari generali provinciali Antonella Distefano e Nino Gatto esprimono soddisfazione per l'alta adesione allo sciopero.

10/12/2012
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Comunicato
FLC CGIL - UIL RUA Catania

Ampia partecipazione del personale dell'Osservatorio Etneo di Catania dell'INGV allo sciopero di Ente indetto per l'intera a giornata del  10 dicembre 2012, organizzato dai sindacati di categoria FLC CGIL e UIL RUA, a tutela delle condizione contrattuale lavorativa del  personale precario, che costituisce a Catania più del 40% dei tutto il personale, e che svolge prevalentemente attività di monitoraggio e sorveglianza sismica e vulcanica, che per le scelte dell'Amministrazione, rischiano il mancato rinnovo dei contratti a partire da 1 gennaio 2013.

Le motivazioni della protesta sono state condivise da oltre il 50% del personale di Catania, di tutti i  livelli funzionali, da operatore a Dirigente di Ricerca, cosciente che le opinabili scelte dell'Amministrazione rischiano di provocare un blocco nella attività di ricerca della Sezione, ma soprattutto un blocco delle attività di monitoraggio e sorveglianza  della sala operativa svolte per  finalità di Protezione Civile. 

A 21 giorni dalla scadenza in ambito nazionale, di oltre 200 contratti del personale precario la nostra amministrazione centrale resta appiattita sulle posizioni insostenibili imposte dal Direttore Generale INGV che hanno portato alla anomala "sospensione" del nostro accordo decentrato di Ente siglato il 18 luglio. Le motivazioni della sospensione di tale accordo addotte dall'Amministrazione INGV risultano ad oggi inconsistenti, visto il beneplacito fornito dalla Funzione Pubblica e dalla successiva audizione del Ministro Patroni Griffi del 5 dicembre 2012, che propone una deroga alla durata dei contratti a tempo determinato subordinata ad accordi decentrati esattamente uguali a quello esistente e immotivatamente disatteso dall'Amministrazione INGV. Tutto questo nonostante una diffida per attività antisindacale operata da FLC CGIL e UIL RUA già il 30 ottobre, e nonostante la situazione di crisi in cui versa l'INGV e le prospettive ancora peggiori dal 1 gennaio 2013.

Per la risoluzione di tale problema, l'unica strada proposta dall'Amministrazione INGV è stata la scelta di bandire concorsi a tempo determinato per la durata di un anno, atti a ricoprire 192 posizioni professionali aventi le medesime caratteristiche del personale precario in scadenza al 31 dicembre 2012.

Nell'attesa di un provvedimento del Governo, il comportamento "pilatesco" della nostra Amministrazione è un sostanziale svilimento del ruolo e dell'autonomia degli Enti di Ricerca e dei loro Consigli di Amministrazione.

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