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Crollo al Liceo Classico Dettori di Cagliari: simbolo della situazione della scuola sarda

Cede il soffitto di una classe: feriti un’insegnante e due studenti.

30/11/2013
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A cura della FLC CGIL Cagliari

Quanto successo questa mattina nel Liceo Classico Dettori di Cagliari deve essere visto come il simbolo della situazione di tutta la scuola. E non solo per quello che riguarda l’aspetto della sicurezza degli edifici e delle strutture scolastiche che, nonostante le rassicurazioni che da anni provengo dalle istituzioni competenti sulla inesistenza di reali rischi strutturali, continuano a produrre pericoli concreti per l’incolumità di studenti e personale scolastico.

L’Amministrazione regionale, l’ottobre scorso, ha decretato il riparto di un finanziamento disposto dalla legge 98/2013 (decreto del Fare) pari a 5.000.000 di euro per la riqualificazione e la messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche sarde. Un intervento talmente modesto che ha consentito di finanziare solo 8 istituti della provincia di Cagliari (24 in tutta la Sardegna) ed esclusivamente per iniziative che prevedono l’eliminazione dell’amianto.

La solidarietà ed il sostegno del Ministro Carrozza al Dirigente della scuola cagliaritana sono davvero il minimo che ci si può attendere. Il Governo deve mutare subito strada e riportare la conoscenza, la cultura e l’istruzione al centro dell’azione per la ricerca del rilancio dell'economia che, coerentemente con quanto indicato dall’UE, proponga uno sviluppo intelligente, sostenibile e solidale, per conseguire elevati livelli di occupazione, produttività e coesione sociale.

Ma anche a livello regionale e provinciale dobbiamo pretendere comportamenti concreti e non più vuote rassicurazioni. Accanto ai non più derogabili interventi di adeguamento strutturale degli edifici ed al rilancio dell’edilizia scolastica, le istituzioni competenti devono affrontare immediatamente i nodi più intricati della scuola sarda, arrivando ad un dimensionamento del sistema scolastico che consenta un reale accesso ai servizi dell’istruzione, ad un efficace sostegno del diritto allo studio, ad un contrasto vero al dramma della dispersione scolastica.