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Scuola: in Puglia la didattica mista su richiesta delle famiglie viene estesa alla secondaria di secondo grado

Emanata la nuova ordinanza che regolamenterà la scuola nella regione nelle prossime settimane.

22/01/2021
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A cura della FLC CGIL Puglia.

Con l’emanazione della odierna ordinanza numero 21 relativa alle misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica nel settore scolastico, in un colpo solo il Presidente Emiliano fa ricadere le relazioni sindacali al punto più basso finora mai registrato.

Riepilogare quanto previsto dall’ennesima ordinanza è fin troppo semplice: dal primo febbraio il regime di didattica mista su richiesta delle famiglie, imposto per ordinanza alle scuole pugliesi e che finora aveva colpito solo il primo ciclo, viene - per un malinteso senso di “par condicio” - esteso anche alla secondaria di secondo grado.

E così possiamo dire che ora in Puglia il cerchio si chiude con una doppia limitazione, nel caso delle superiori: la facoltà attribuita alle famiglie di non far frequentare in presenza le attività didattiche qui si aggiunge ad una riduzione delle frequenze, prevista già a monte e contenuta entro il vincolo del 50% rispetto al totale delle presenze.

Come avevamo preannunciato ieri sera, nell’incontro con gli assessori Leo, Lopalco e Maurodinoia e il Direttore dell’USR Puglia Cammalleri riteniamo questa misura seriamente lesiva del lavoro e della dignità di tutto il personale scolastico -  docenti, personale ATA, direttori dei servizi e dirigenti scolastici -  che quotidianamente si impegnano per arginare gli effetti nefasti  della didattica mista sui livelli di apprendimento delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi.

Per questo motivo ci attiveremo affinché, unitariamente con le organizzazioni sindacali di categoria, si individuino forme di mobilitazione adeguate al livello di attacco che il mondo della scuola pugliese da settimane sta sopportando e che saranno comunicate in una conferenza stampa convocata ad hoc.