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“La scuola e l’autonomia differenziata”, assemblea regionale RSU a Bari il 12 aprile

Un appuntamento organizzato dai sindacati FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola Rua, SNALS Confsal e GILDA Unams.

09/04/2019
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Il 12 aprile 2019 i sindacati del comparto “Istruzione e Ricerca” della Puglia hanno convocato un’assemblea regionale di tutte le RSU del comparto scuola che si svolgerà dalle ore 10.00 alle 13.00 presso L. S. “Salvemini”, Via G. Prezzolini a Bari.

Sono stati invitati a partecipare i Parlamentari Pugliesi, i Segretari Regionali di partito, il Governatore della Regione Puglia, l’Assessore al diritto allo studio Reg. Puglia, i Consiglieri Regionali, gli Assessori della Regione Puglia e il Presidente dell’Anci Puglia.

Pubblichiamo di seguito il comunicato unitario.
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In Puglia i sindacati del comparto Istruzione e Ricerca, unitamente al mondo dell’associazionismo, esprimono il loro netto dissenso nei confronti del progetto di autonomia differenziata, figlio di una visione egoista e autoreferenziale della crisi che ha investito in questi anni l’Italia e che rischia di abbattersi come un autentico terremoto sull’intero comparto. L’obiettivo reale del Governo (nemmeno tanto occulto, vista la recente gaffe ad Afragola del Ministro Bussetti) è quello di regionalizzare la scuola e l’intero sistema formativo tramite una vera e propria “secessione” delle Regioni più ricche.

Le conseguenze sarebbero devastanti: le differenze tra le varie regioni metteranno in discussione l’unità culturale e l’identità storico-politica del Paese. Il settore dell’istruzione ne uscirebbe penalizzato in maniera irreversibile e aumenterebbero le disuguaglianze su temi determinanti per la scuola pubblica Italiana quali organizzazione didattica, valutazione, alternanza Scuola-lavoro, graduatorie precari, mobilità e stipendi.

I sindacati e il mondo dell’associazionismo pugliese chiamano a raccolta il mondo della scuola, dell’università e della società civile per fermare un disegno politico disgregatore dell’unità e della coesione sociale del Paese: la scuola della Repubblica, che esprime l’interesse generale del Paese, deve continuare a essere a carico della fiscalità generale nazionale.

Un Paese che voglia innalzare il proprio livello d'istruzione generale deve unificare, anziché separare: unificare i percorsi didattici, soprattutto nella scuola dell’obbligo; garantire, incrementandola, l’offerta educativa e formativa e le possibilità di accesso all’istruzione fino ai suoi livelli più elevati; assicurare la qualità e la quantità dell'offerta di istruzione e formazione in tutto il Paese, senza distinzioni e gerarchie.

Pertanto, le scriventi organizzazioni sindacali

Comunicano

di aver accolto l’appello nazionale contro la regionalizzazione dell’istruzione e in difesa dell’uguaglianza e dell’unità della Repubblica #RestiamoUniti e di essere impegnati, per il tramite delle RSU, in una raccolta di firme in tutte le istituzioni regionali del mondo dell’istruzione, ricerca e conoscenza. L’appello può essere sottoscritto on line all’indirizzo https://goo.gl/forms/anOr0fhibkHXFWDK2.

Le scriventi OO.SS.

Chiedono

al Governatore della Regione Puglia, alla Giunta regionale, ai Consiglieri Regionali tutti, ai Segretari di Partito, a tutti i Parlamentari Pugliesi, di sostenere la posizione assunta da tutte le sigle sindacali e dal mondo dell’associazionismo categoriale e giovanile a tutti i livelli.

FLC CGIL, Claudio Menga
CISL Scuola, Roberto Calienno
UIL Scuola Rua, Giovanni Verga    
SNALS Confsal, Chiara De Bernardo
GILDA Unams, Francesco S. Capacchione