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Immissioni in ruolo 2020/2021: Puglia, non è oro tutto ciò che luccica!

Il contingente di docenti riservato alla Puglia consiste di 3.757 posti, il 4% circa di quello complessivo nazionale.

12/08/2020
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A cura della FLC CGIL Puglia

Nell’incontro per l’informativa sulle immissioni in ruolo svoltosi venerdì 7 agosto 2020 il Ministero dell’Istruzione ha annunciato un contingente di 84.808 mila docenti, 11 mila ATA e 91 educatori, numeri che complessivamente accogliamo con favore, ma che sono ancora lontani dal coprire i posti scoperti per l’anno scolastico 2020-2021, che prevediamo essere più di 200 mila, dunque più del doppio delle stabilizzazioni annunciate, mentre gli 11 mila posti destinati al personale ATA coprono semplicemente il fisiologico turn over e non tengono conto del ben più alto numero di posti vacanti. I 91 educatori infine, coprono poco più di un terzo dei 261 posti disponibili.

Il contingente di docenti riservato alla Puglia consiste di 3.757 posti, il 4% circa di quello complessivo nazionale. Per saperne di più.

Purtroppo, però, non è oro tutto ciò che luccica. I docenti immessi in ruolo dalle Graduatorie di Merito dei concorsi e dalle Graduatorie ad Esaurimento, infatti, saranno, secondo i nostri calcoli, solo 2.124 (pari al 56% del totale dei posti disponibili) poiché si dovranno accantonare non solo i 1.467 posti per garantire i futuri vincitori dei concorsi banditi, con colpevole ritardo, quest’anno ma anche perché molte delle graduatorie da cui attingere sono ormai esaurite, a cominciare da quella sui posti di sostegno della scuola secondaria di primo grado (265 posti disponibili con graduatorie esaurite).

Non a caso la FLC CGIL aveva, invano, tentato un dialogo costruttivo con la Ministra Azzolina per individuare una procedura più snella del concorso straordinario e assicurare i vincitori in cattedra già dal prossimo primo settembre. Solo così si sarebbe potuto poteva evitare il massiccio ricorso alle “supplenze”, con buona pace della continuità didattica.

Ma le nostre richieste non hanno avuto alcun accoglimento e, anzi, abbiamo assistito ad una ulteriore complicazione delle procedure concorsuali con ulteriore aggravio del prezioso lavoro svolto dagli uffici scolastici regionali e provinciali, da sempre alle prese con la grave e storica carenza di personale.

Infatti, per evitare questo ricorso massiccio alle supplenze, il Ministero ha adottato la cosiddetta domanda per “call veloce”, una procedura aggiuntiva e straordinaria di immissioni in ruolo che, tra il 28 agosto e il 1° settembre, ultimate le assunzioni dalle varie graduatorie di una regione, permette di immettere in ruolo aspiranti provenienti da altre regioni sui posti rimasti disponibili per mancanza di aspiranti.

Da ultimo, val la pena osservare che questo ricorso alle supplenze che si preannuncia abnorme anche per la Puglia, aggraverà tutte le difficoltà - da noi più volte denunciate - legate all’avvio di un nuovo anno scolastico già carico di incognite per l’emergenza sanitaria.

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