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Accolte alcune proposte ma la scuola pugliese non può continuare ad essere un “servizio a domanda”

In via di emanazione la nuova ordinanza che regolamenterà la scuola in Puglia nelle prossime settimane.

22/01/2021
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A cura della FLC CGIL, CISL SCUOLA,  SNALS-CONFSAL, FGU e ANIEF Puglia

Si è concluso nella tarda serata del 21 gennaio 2021, l’incontro per la scuola cui hanno partecipato il Direttore dell’USR Puglia, Anna Cammalleri e gli assessori regionali Sebastiano Leo (istruzione), Pier Luigi Lopalco (Sanità) e Anna Maurodinoia (Trasporti).

L'ordinanza regionale sarà emanata nella giornata di domani.
Al riguardo esprimiamo parziale soddisfazione per i seguenti aspetti:

  •  per quanto riguarda il secondo grado la Regione abbiamo dato la disponibilità a posticipare il ritorno alla didattica in presenza di una settimana purché si elimini l’opzione della didattica a domanda individuale.
    L’assessore si è detto disponibile ad accogliere la nostra richiesta di posticipare il rientro a scuola, mantenendo l’attuale assetto, fino alla realizzazione del piano sanitario per la scuola che sarà portato in delibera nei prossimi giorni per trovare realizzazione presumibilmente a partire dal prossimo 1 febbraio;
  • sempre per il secondo grado, abbiamo chiesto che il rientro a scuola (probabilmente al 50%) avvenga con la scelta del turno unico evitando lo scaglionamento degli ingressi. D’altro canto, un rientro al 50% non richiederebbe modifiche importanti al sistema dei trasporti. La nostra proposta ha incontrato il favore degli assessori e quindi tutto lascia intendere che sarà accolta nella prossima ordinanza.

Ovviamente occorrerà trovare una sintesi tra l’ordinanza regionale e le varie disposizioni prefettizie. Al tempo stesso continuiamo ad esprimere la nostra totale contrarietà per alcune questioni:

  • non è più accettabile la scelta della Regione di lasciare alle famiglie la facoltà di optare tra frequenza in presenza o frequenza da casa e abbiamo chiesto con decisione che la prossima ordinanza non contempli questa possibilità. Lasciando tale opzione alle famiglie si costringono le scuole ad affiancare alla “didattica in presenza” anche la “didattica digitale integrata” (DDI) espletata in modalità sincrona per un tempo pari all'intera giornata scolastica, eventualità, quest'ultima, non contemplata dalle linee guida del 7 agosto 2020. Questo modello di “didattica mista” sta sfiancando inutilmente il personale scolastico e sta abbassando notevolmente la qualità della formazione e dell’istruzione, senza tener conto delle oggettive difficoltà che stanno incontrando soprattutto gli studenti più fragili con il serio rischio di un considerevole aumento della dispersione scolastica;
  • abbiamo ribadito che deve essere salvaguardata e valorizzata l'autonomia delle singole istituzioni scolastiche lasciando alle scuole la possibilità di azione sui delicati temi della didattica, dell’organizzazione e della giustificazione delle assenze.

Ci aspettiamo però che anche queste nostre istanze siano accolte nella prossima ordinanza: esse sono la sintesi di ciò che operatori scolastici, studenti e famiglie chiedono. A chi Governa il dovere di ascoltare!
Anche la prossima ordinanza avrà effetti limitati nel tempo, (una settimana o, forse, 15 giorni): confidiamo in un accoglimento delle istanze del mondo della scuola. Se così non dovesse essere ci siamo detti pronti alla mobilitazione comunque prima della emissione della successiva ordinanza.

FLC CGIL

C.Menga

CISL SCUOLA

R.Calienno

SNALS-CONFSAL

C.De Bernardo

FGU

F.Capacchione

ANIEF

P. Spinelli