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Sicurezza nelle scuole: la FLC CGIL Torino presenta un esposto alla Procura della Repubblica

In tutte le scuole vanno garantite le necessarie condizioni di sicurezza e di incolumità degli alunni con adeguati organici del personale collaboratore scolastico.

10/02/2020
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A cura della FLC CGIL Torino

In data 14 dicembre 2019 veniva inviata alla casella PEC della FLC CGIL una mail con oggetto “carenza di personale ATA – Raccolta firme promossa dai genitori degli alunni” in cui si denunciava la situazione di un istituto comprensivo della città di Torino con allegate 192 firme dei genitori.

La situazione segnalata riguardava un plesso di scuola primaria di 5 piani con 487 bambini assistiti da un solo collaboratore scolastico “dal momento che il secondo collaboratore in forze effettua sorveglianza in portineria senza da lì potersi muovere”.

I firmatari del documento continuavano la narrazione avanzando la seguente richiesta: “alla luce della recente tragica vicenda di Milano (scuola primaria Pirelli), chiediamo che siano assegnate maggiori risorse alla nostra scuola e che sia dato il nulla osta alla nostra Dirigente Scolastica […] per reclutare altro personale, facendo seguito alle numerose richieste, che a detta sua sono state indirizzate anche all’ufficio A.T.A. (seguendo le indicazioni della circolare del 21 giugno 2019, firmata dal dirigente Dott. Stefano Suraniti), assolutamente necessarie per vigilare uno stabile con un ampio vano scala a pochi metri dalle aule.”

Bene, quello riportato è solo un esempio non isolato ed è il caso che abbiamo utilizzato per presentare l’esposto alla Procura della Repubblica; quanto segnalato dai 192 genitori rappresenta infatti il dato problematico con il quale tutte le scuole primarie del nostro territorio, tutti i giorni, devono confrontarsi ormai dal lontano 2008 quando l’Onorevole Maria Stella Gelmini, allora Ministro dell’Istruzione, decise un taglio degli organici della scuola senza precedenti.

Due dati, in particolare, sono fondamentali ai fini della nostra discussione.

La dotazione organica regionale per il profilo di collaboratore scolastico in Piemonte per l’anno 2006/2007 era pari a 11562 unità, in quello attuale, 2019/2020, è pari a 9428. Abbiamo avuto quindi un taglio di 2134 lavoratrici e lavoratori in tutta la Regione.

Qualcuno potrebbe obiettare che in questi 13 anni le esigenze delle scuole siano mutate e che quello fosse effettivamente personale senza il quale le scuole potessero funzionare ugualmente.

Ma un ragionamento di questo tipo non tiene conto da un lato della crescente complessità delle scuole a fronte di un organico ridotto nel corso del tempo, dall’altro della consapevolezza in merito all’esistenza del problema da parte dell’Amministrazione, così come evidenziato dalla circolare del 21 giugno 2019 inviata alle istituzioni scolastiche per richiedere l’attivazione dell’organico di fatto per il personale A.T.A. Come da nota MIUR 33088 del 19/07/2019 si può “[…] procedere all’attivazione di posti nelle situazioni in cui non sia possibile in altro modo garantire le necessarie condizioni di sicurezza e di incolumità degli alunni […]”

Sulla base di questo le scuole dell’Area Metropolitana di Torino hanno richiesto all’Ufficio Scolastico Territoriale l’attivazione di 699 posti in deroga in organico di fatto per il profilo di collaboratore scolastico, ma con autorizzazioni successive l’Amministrazione è arrivata ad autorizzarne 350. La domanda che le famiglie ci hanno posto è la stessa che noi poniamo alla Procura: sono i Dirigenti Scolastici che hanno massivamente cercato di provocare un “danno erariale” chiedendo di avere il doppio dell’organico di fatto rispetto a quello poi effettivamente autorizzato o è il Ministero, nelle sue varie articolazioni, che rischia di non garantire le necessarie condizioni di sicurezza e di incolumità degli alunni?

La domanda invece che vorremmo porre all’attuale Ministra dell’Istruzione è la seguente: gentile Ministra, pensa di porre rimedio alla situazione illustrata mentre ne ha la possibilità o preferisce aspettare di trovarsi nei panni di neo Dirigente Scolastica per segnalare, a chi di dovere, l’insostenibilità della situazione?

La FLC CGIL di Torino continuerà a raccogliere tutte le segnalazioni inerenti la carenza di personale collaboratore scolastico che non consentano di “garantire le necessarie condizioni di sicurezza e di incolumità degli alunni” e a sottoporle al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino.