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Politecnico di Milano, i lavoratori valutano negativamente i provvedimenti del Governo sull'Università

Testo della mozione finale approvata dall'Assemblea generale di tutto il personale e mozione approvata dal Consiglio della III Facoltà di Ingegneria dei Processi Industriali.

18/07/2008
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Le iniziative di mobilitazione negli atenei

Nell'ambito della più ampia iniziativa di mobilitazione degli atenei italiani nei confronti dei provvedimenti contenuti nel DL 112/08, pubblichiamo di seguito il testo della mozione finale approvata all'unanimità dall'Assemblea generale di tutto il personale del Politecnico di Milano, che si è tenuta giovedì 17 luglio 2008.

Pubblichiamo, inoltre, il testo della mozione approvata il 16 luglio dal Consiglio della III Facoltà di Ingegneria dei Processi Industriali sempre del Politecnico di Milano.

Roma, 18 luglio 2008
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L'Assemblea Generale del personale del Politecnico di Milano, riunita il 17 luglio 2008 per analizzare e discutere il testo del decreto legge n. 112 pubblicato sulla G.U il 25 Giugno 2008;

ESPRIME tutta la sua preoccupazione e contrarietà sui provvedimenti riguardanti l'Università contenuti nel Decreto Legge.

RITIENE inaccettabile definire mediante decreto legge un intervento di così vasta portata, con la conseguente impossibilità al confronto preventivo e al dibattito approfondito nel Parlamento e nel Paese;

VALUTA negativamente l'introduzione della possibilità della trasformazione delle Università in Fondazioni di diritto privato, in quanto oltre al rischio di un possibile attacco alla libertà di insegnamento e ricerca, apre scenari imprevedibili sullo stato giuridico del personale docente e tecnico amministrativo, sul governo delle Università, sui criteri di finanziamento, sulle tasse universitarie;

RITIENE che l'opportunità di una formazione universitaria di qualità sia incompatibile con la proposta di ulteriori, pesanti e indiscriminate riduzioni del fondo di finanziamento ordinario (500 milioni di euro in meno nell'arco di 3 anni) e del conseguente riassorbimento da parte dello Stato delle economie;

RITIENE che il drastico blocco del Turn over al 20%, penalizza soprattutto i giovani, in particolare i giovani ricercatori;

RITIENE che si operi un indiscriminato attacco al mondo del lavoro pubblico, sia con la restrizione dei diritti fondamentali delle lavoratrici e dei lavoratori (tra cui la messa in discussione di diritti come le garanzie in caso di malattia), sia con la riduzione forzosa per decreto degli aumenti stipendiali del personale non contrattualizzato, sia con la riduzione delle risorse per la contrattazione integrativa per il personale tecnico amministrativo, in attesa del contratto nazionale da ben 31 mesi, con un effetto dirompente sugli stipendi già esigui, sia con l'aggravamento delle già intollerabili condizioni di tutto il personale precario (ricerca, didattica e tecnico amministrativo);

PRENDE ATTO e CONDIVIDE i contenuti della mozione approvata in data 16 Luglio 2008, dal Consiglio della III Facoltà di Ingegneria dei Processi Industriali di questo Ateneo;

DENUNCIA alla opinione pubblica l'azione del Governo di volere smantellare l'Università pubblica;

INVITA gli organi istituzionali dell'Ateneo a partire dal Senato Accademico, ad esprimersi prendendo una posizione ufficiale sui provvedimenti contenuti nel decreto;

CHIEDE al Rettore di convocare entro il 15 di Settembre 2008, una Conferenza Straordinaria di Ateneo, in ogni caso di informare capillarmente tutto il personale dell'Ateneo, anche attraverso assemblee straordinarie;

CONFERISCE il mandato alle OO.SS ed alle RSU di proclamare lo stato di agitazione dell'Ateneo e di aprire una stagione di mobilitazione, attraverso le più svariate e diversificate forme di lotta, senza escludere lo strumento dello sciopero, finalizzata ad ottenere modifiche sostanziali al decreto e lo stralcio di quelle parti che riguardano le Università.

Approvato all'unanimità

Milano, 17 Luglio 2008
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Politecnico di Milano
Facoltà di ingegneria dei processi industriali

Mozione approvata nel Consiglio di Facoltà del 16 luglio 2008

Il Consiglio della Facoltà di Ingegneria dei Processi Industriali del Politecnico di Milano, riunito in data 16 luglio 2008, esprime profonda delusione per il contenuto del D.L. 112/08 in merito ai provvedimenti previsti per l'Università. Il Consiglio, pur ritenendo che questo governo, come qualunque governo legittimato dal voto popolare, abbia il diritto/dovere di governare la spesa pubblica, ritiene, nella sostanza, che le misure predisposte per l'Università rappresentino un grave errore per le prospettive di sviluppo del Paese, in termini di formazione di tecnici e di scienziati e in termini di ricerca, e, nella forma, un insulto per la cultura universitaria italiana, per le funzioni istituzionali dell'Ateneo e per la dignità delle persone che vi operano.

Nello specifico:

  1. la riduzione del FFO alle Università italiane, già ampiamente sotto finanziate rispetto ai paesi OCSE, porterà ad effetti negativi gravissimi nella gestione degli Atenei, che in pochi anni potranno trovarsi nella condizione di non poter far fronte ai loro obblighi istituzionali e di bilancio (Art. 66).

  2. Il blocco sostanziale delle assunzioni nei prossimi cinque anni, comporterà una significativa riduzione del personale docente di atenei come il nostro dove è previsto, a breve periodo, il pensionamento di numerosi professori, con conseguente peggioramento della didattica e della ricerca. Questo provvedimento è mortificante e lesivo delle aspettative di tutti quei collaboratori di ricerca che forniscono la loro preziosa opera in regime di precariato, in attesa dell'opportunità di un concorso, e che, in pectore, dovrebbero costituire il futuro corpo docente dell'Ateneo (Art. 66).

  3. La sollecitazione alla conversione di Università pubbliche italiane in fondazioni private appare velleitaria ed in contrasto collo spirito e colla lettera della Costituzione oltreché con la lunga tradizione di cui è espressione l'Accademia italiana (Art. 16).

  4. La riduzione dello stipendio del personale docente attraverso il passaggio da scatti biennali a scatti triennali della progressione economica ha il sapore del ridicolo trattandosi di 14 scatti, dopo una conferma in ruolo di tre anni. Quale altra carriera prevede 45 anni per arrivare alla classe finale di stipendio?

Questo provvedimento infierisce, in particolare, sul personale più giovane, notoriamente sottopagato rispetto alla media dei colleghi europei, e favorirà il fenomeno cosiddetto della fuga dei cervelli (Art. 69).

Ciò premesso, il Consiglio di Facoltà chiede che il Senato Accademico ed il Rettore del Politecnico di Milano si facciano promotori presso tutte le istituzioni di rappresentanza universitaria e presso gli organi istituzionali di riferimento, affinché:

Primo: si persegua lo stralcio integrale delle disposizioni inerenti il comparto università previste nel D.L.112/08.

Secondo: si avviino sollecitamente consultazioni tra i soggetti istituzionali interessati con l'obiettivo di bloccare il processo di decadenza in atto dell'università italiana e di
promuovere il rinascimento dell'istituzione attraverso:

  1. il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo dell'Università in una società economicamente ed industrialmente avanzata, attraverso una seria strategia di sviluppo a medio-lungo termine, in un quadro normativo finalmente razionale, organico, sostenibile e stabilizzato che, dopo anni di "docce scozzesi", eviti sia prolungati e deleteri blocchi al reclutamento, sia l'uso di indistinti e imprevedibili meccanismi di assunzione mediante "ope legis",

  2. la definizione di una politica di finanziamento dell'Università di segno radicalmente opposto a quella perpetrata, da tutti i governi, dagli anni 90 ad oggi, che porti la dotazione economica ai livelli dei Paesi OCSE,

  3. l'individuazione di criteri oggettivi di ripartizione delle risorse basati sulle reali necessità degli atenei, sulla loro capacità di valorizzazione di tali risorse e sui meriti didattici e scientifici di quanti vi operano.

  4. la adozione di seri criteri ed efficaci modalità di valutazione e di verifica delle attività svolte negli Atenei, sia per quanto concerne la qualità della didattica e della ricerca, sia con riferimento alla correttezza e sostenibilità nella gestione di bilancio degli Atenei stessi.

Il Consiglio della Facoltà di Ingegneria dei Processi Industriali, garantisce al Rettore ed al Senato Accademico il pieno supporto a tutte le iniziative di pressione, anche quelle corrispondenti all'extrema ratio del blocco delle attività accademiche, che si dovessero rendere necessarie per attuare il conseguimento degli obiettivi sopra indicati.

Milano, 16 Luglio 2008

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