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Senza i soldi che il Ministero ci deve non si può andare avanti: una lettera da Crema

Un Dirigente Scolastico, di fronte alla pesante situazione della sua scuola, si rivolge alle istituzioni per chiedere di essere messo nelle condizioni di assicurare l’offerta formativa.

01/04/2009
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera di un Dirigente Scolastico di una scuola media di Crema che, al pari di altri istituti, segnala la situazione finanziariamente drammatica dell'istituzione che dirige.

Mancano i soldi per le supplenze che è necessario conferire se si vuole assicurare il servizio scolastico, manca totalmente la dotazione finanziaria per il funzionamento, perché, per la prima volta dalla storia della scuola, il MIUR ha evitato di trasferire i finanziamenti pur previsti per legge.

Roma, 1 aprile 2009
________________

Prot. n. 903/C15

Crema, 31 marzo 2009

Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca,
Dipartimento per l'Istruzione,

D.G. per la politica finanziaria e per il bilancio,
alla c.a della dott.ssa Maria Domenica Testa

e p.c.:

USR della Lombardia,
alla c.a. del Direttore Generale, dott.ssa Anna Maria Dominici

USP di Cremona,
alla c.a. del Direttore, dott. Gentile

Associazione Scuole Autonome Cremonesi,
alla c.a. del Presidente, Prof. Rocchetta

Alle associazioni sindacali territoriali maggiormente rappresentative,
FLC-CGIL, CISL,UIL

Per la Stampa locale,
al quotidiano La Provincia

RSU d'Istituto

Collegio docenti

Consiglio di Istituto

LL.SS.

Il compito istituzionale della Scuola Autonoma è di garantire il successo formativo per gli alunni che le sono affidati, sulla base delle attività programmate nel Piano dell'Offerta Formativa. Per realizzare questa finalità ogni Scuola mette in campo azioni molteplici e complesse, che hanno necessità di essere programmate con tempi certi d'inizio, svolgimento e conclusione.

Fanno certamente parte di questa attività programmatoria la consistenza e la certezza delle risorse finanziarie su cui poter fare affidamento e da inserire nel Programma Annuale, giustamente definito interfaccia del POF. Una delle fonti principali di finanziamento, oltre i fondi erogati dagli EE.LL., è rappresentata dalle risorse erogate dallo Stato, in particolare quelle relative al Funzionamento e alle Supplenze brevi. In relazione a questi fondi desidero far presente la situazione del mio Istituto. Funzionamento. Vi è al riguardo grande incertezza su entità e tempi di accreditamento, infatti la Nota del MIUR del 26 gennaio scorso, n. prot. AOODGPFB539, testualmente dice:

" Per quanto riguarda le assegnazioni relative alle spese di funzionamento (…), sono ancora in atto le procedure per il reperimento delle necessarie risorse". Nel nostro Programma Annuale è stata inserita una cifra pari a quella erogata lo scorso anno, ma di fatto non è possibile avere certezza, ad oggi, se, quando e quanto entrerà nelle casse della Scuola.

Supplenze brevi. La Nota del MIUR del 25 novembre 2008 comunica che il relativo finanziamento sarà erogato in base a parametri riferiti al numero di docenti in organico di fatto, non sulla base della spesa effettivamente sostenuta. Il calcolo così effettuato, anche considerando le maggiorazioni previste dalla citata Nota, porta a 14.505,00 € il contributo del MIUR al nostro Istituto per l'e.f. 2009; il costo però sostenuto per le supplenze dal 1° gennaio al 28 febbraio 2009 ammonta già a 21.291,14 € (oneri compresi).

Aggiungo i dati relativi ai residui attivi riferiti alle Supplenze brevi, degli ulti tre e.f.:

La nomina dei supplenti, sia docenti che ATA, risponde alle esigenze di erogare un servizio di qualità, di assicurare la sorveglianza e la vigilanza sui minori, di garantire il diritto allo studio, esigenze tutelate da precise norme di legge. La Scuola ha finora adempiuto a questo dovere, anche con un'accorta e prudenziale gestione di bilancio, ma è evidente che, se quantità e tempi di erogazione delle risorse non dovessero cambiare, nel prossimo futuro si presenteranno notevoli problemi per il regolare funzionamento delle attività.

Faccio dunque appello a chi ha responsabilità istituzionali per un'accorta valutazione del caso, nella consapevolezza che il problema non riguarda solo il mio Istituto, ma la più parte delle Scuole.

Ringrazio dell'attenzione e porgo distinti saluti.

Il Dirigente Scolastico
Giuseppe Di Sipio