FLC CGIL
Testo CCNL Istruzione e Ricerca

http://www.flcgil.it/@3933575
Home » Notizie dalle Regioni » Liguria » Genova » Turchia: presidio CGIL, CISL e UIL a Genova il 28 luglio

Turchia: presidio CGIL, CISL e UIL a Genova il 28 luglio

L’iniziativa unitaria in solidarietà al popolo turco si terrà in Piazza De Ferrari alle ore 18.

26/07/2016
Decrease text size Increase  text size

CGIL, CISL e UIL Genova e Liguria organizzano un presidio per giovedì 28 luglio 2016 alle ore 18 nei pressi del Consolato turco, in Piazza De Ferrari, per manifestare la propria indignazione a seguito della repressione in atto in Turchia e per esprimere solidarietà a tutte le vittime di azioni restrittive della libertà da parte del Governo di Ankara.

Le scriventi organizzazioni sindacali esprimono ferma condanna per il tentativo di colpo di stato del 15 luglio scorso, quei fatti non possono in alcun modo diventare un alibi per le misure adottate dal Governo turco.
Tali misure stanno colpendo con sempre più forza le libertà fondamentali di cittadini e cittadine.

La situazione dei diritti civili in Turchia è precipitata a livelli inaccettabili, solo negli ultimi giorni la politica repressiva del Governo si è abbattuta sui settori dell'amministrazione pubblica, in particolare su quello dell'istruzione; 15.200 insegnanti delle scuole pubbliche sono stati sospesi, è stata revocata la licenza a 21.000 docenti di istruzione privata, ordinate le dimissioni di tutti i rettori di Università pubbliche e private, chiusi 35 ospedali e 19 Organizzazioni Sindacali con l'accusa di essere tutti legati al movimento Islamista moderato che fa riferimento a Fethullah Gullen da anni in esilio volontario negli Stati Uniti.

Tutto questo rappresenta una deriva autoritaria inaccettabile e che non è in alcun modo giustificabile come misura di contrasto ad un tentativo di golpe militare che non ha trovato alcun sostegno nella società Turca.
Si sta infatti procedendo all'epurazione di ogni forza di opposizione politica e sociale nel Paese, di chiunque abbia punti di vista o idee alternative a quelli di Erdogan, le inquietanti immagini sulla detenzione in stato di tortura sono eloquenti e impressionanti.

Invitiamo pertanto l'UE e il governo italiano a prendere posizione contro le azioni messe in atto dal Governo turco.
È urgente una reazione democratica che salvaguardi l'incolumità della popolazione e la riaffermazione dei diritti civili in Turchia.
Libertà e giustizia sono il fondamento di qualsiasi democrazia, sono questi principi e valori che consideriamo inviolabili e che vogliamo difendere.

Per questo ci riuniamo, e proporremo altre mobilitazioni a difesa della legalità e della giustizia, ovunque siano messe in pericolo nel mondo.

Adesioni (in aggiornamento): ANPI Genova, LIBERA Genova e Liguria, ANOLF, ARCI Genova, Il Centro per non subire Violenza Onlus (da U.D.I.), Università degli Studi di Genova.