FLC CGIL
http://www.flcgil.it/@3929761
Home » Notizie dalle Regioni » Lazio » Roma » Università Tor Vergata: Regolamento per la disciplina delle prestazioni per conto terzi

Università Tor Vergata: Regolamento per la disciplina delle prestazioni per conto terzi

Un provvedimento largamente inapplicato ad un anno dall’approvazione.

12/02/2016
Decrease text size Increase text size

A cura della FLC CGIL Tor Vergata e FLC CGIL Roma e Lazio

La FLC CGIL nel settembre del 2014 relativamente i compensi al personale per le attività c/terzi e master denunciò pubblicamente “l’esistenza di una situazione inaccettabile, che va immediatamente regolamentata e ricondotta alla legalità!”.

Infatti verificammo la presenza di personale che percepiva remunerazione per un numero di attività conto terzi esagerate, come anche di dipendenti che arrivavano a triplicare il proprio stipendio annuale, senza per altro che ci fosse mai una indicazione o un riscontro del tempo aggiuntivo dedicato a tali attività.

A seguito di ciò, grazie ad un lavoro comune tra Amministrazione e organizzazioni sindacali RSU, si è giunti infine all’adozione, anche nell’Università di Tor Vergata, di un “Regolamento per la disciplina delle prestazioni per conto terzi”, pubblicato con D.R. n. 71 del 13 gennaio 2015.

Il regolamento prevede che tutti i progetti di attività c/terzi devono essere pubblicati sul sito di Ateneo e devono contenere l’indicazione, tra l’altro, dell’impegno orario previsto e dell’importo della remunerazione.

Nonostante la consultazione del sito della trasparenza sia diventata più complicata rispetto agli anni precedenti, da una nostra analisi possiamo comunque affermare che il regolamento vigente sulle attività remunerate è largamente disatteso! Infatti ,abbiamo potuto constatare che gli avvisi pubblicati risultano essere nettamente inferiori rispetto al numero degli incarichi remunerati.

Analizzando gli avvisi di attività c/terzi emerge inoltre che solo una minima parte di questi risultano rispettare quanto prevede il regolamento, in particolare non risulta quasi mai l’indicazione delle ore che ognuno è tenuto a svolgere a fronte della corresponsione dei compensi economici.

Aldilà della verifica congiunta prevista ad un anno dall’uscita del regolamento, che negli ultimi incontri sindacali abbiamo richiesto venga calendarizzata con urgenza, vorremmo richiamare l’attenzione dell’Amministrazione affinché si faccia carico di far rispettare i regolamenti adottati e nel contempo, esprimere tutta la nostra amarezza e preoccupazione per una situazione che appare grave visto il perdurare di atteggiamenti e pratiche che ritenevamo superate.