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Università Tor Vergata: novità su orario di lavoro e buoni pasto

Firmato l’accordo sulle modifiche alla circolare dell’orario di lavoro e sulla regolamentazione dei buoni pasto. Rimandata la discussione sull’IMA. Importante Intesa sul regolamento conto terzi.

27/11/2014
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A cura della FLC CGIL Tor Vergata e FLC CGIL Roma Est

Il 26 novembre 2014 si è svolta la riunione di contrattazione integrativa dove sono stati discussi i seguenti argomenti:

  • regolamento conto terzi;
  • modifiche alla circolare sull’orario di lavoro e nuova regolamentazione sui buoni pasto;
  • IMA.

Regolamento C/Terzi

Sulla base della bozza di “regolamento per la disciplina del conto terzi”, che l’Amministrazione aveva presentato nelle precedenti riunioni, la FLC CGIL ha avanzato e illustrato alcune proposte di modifica che erano state precedentemente concordate con le altre OO.SS. e la RSU:

  • un tetto massimo complessivo per le attività remunerate, che non possono complessivamente superare il 100% della retribuzione percepita in via ordinaria (quindi si può al massimo arrivare al raddoppio dello stipendio). Questo tetto è identico per tutto il personale, sia tecnico-amministrativo che docente e ricercatori e ricomprende eventuali importi percepiti anche per attività non contemplate nel regolamento conto terzi (ad es. master ecc.). Per quanto riguarda il personale tecnico-amministrativo si è proposto che la contrattazione integrativa potrà eventualmente prevedere una decurtazione progressiva di voci del salario accessorio quando le somme percepite per attività remunerate superano il 50% della retribuzione;
  • che negli avvisi pubblici che dovranno essere predisposti dai responsabili delle attività conto terzi, venga chiaramente indicato anche l’impegno orario richiesto al personale. Poiché tali attività debbono essere svolte al di fuori dell’orario di lavoro, il personale tecnico amministrativo che parteciperà direttamente a queste attività dovrà avere nel proprio conto orario individuale un numero eccedente di ore almeno pari a quelle indicate per le attività per cui si percepisce il compenso.

Nel corso della discussione si è chiesto che l’importo da destinare al fondo del salario accessorio fosse stabilmente portato a non meno del 90% della quota spettante all’Amministrazione. Attualmente questa percentuale è fissata al 70%, ma negli ultimi anni, con delibera del CdA, è sempre stata alzata al 90%. È da notare che il fondo del salario accessorio gioverà anche del fatto che la quota delle entrate per le attività conto terzi che sarà destinata all’Amministrazione salirà, in base a quanto previsto dal regolamento, al 12%.

Tutte le proposte avanzate sono state accolte dall’Amministrazione ma è bene precisare che il regolamento discusso dovrà essere approvato dagli Organi Accademici (S.A. e C.d.A.) e pertanto prima di esprimere una valutazione compiuta attendiamo di conoscere il testo definitivo. Ciò premesso, alcuni elementi cardine del regolamento concordato, in particolare gli avvisi pubblici per ogni attività conto terzi, il tetto ai compensi e il conteggio delle ore destinate a tali attività, ci fa essere ottimisti sul fatto che non si potrà più ripresentare la situazione scandalosa che abbiamo denunciato con i nostri comunicati del 16/9/2014 e del 7/10/2014 e che un numero maggiore di personale potrà accedere a tali attività.

Al fine di poter monitorare gli effetti del regolamento abbiamo chiesto e ottenuto dall’Amministrazione l’impegno a fornirci periodicamente i dati dettagliati relativi a tali attività.

Modifiche alla circolare sull’orario di lavoro e nuova regolamentazione sui buoni pasto

È stato firmato un accordo tra le parti che andrà in vigore dal 1° gennaio 2015 che prevede:

  • che l’orario di ingresso può essere anticipato di 15 minuti rispetto alle attuali tipologie orarie (ad esempio chi ha l’orario in entrata alle ore 8.00 può entrare dalle 7,45 così come chi ha scelto l’entrata alle 9 può anticipare di 15 minuti);
  • che per effetto della flessibilità ogni dipendente può accumulare una eccedenza massima di ore pari a 25 (esubero orario attualmente fissato a 15 ore);
  • che l’orario di servizio necessario per maturare il diritto al buono pasto è di ore 6,30 minuti + la pausa prevista di 30 minuti (attualmente 7 ore più la pausa). Su questa parte dell’accordo c’è stata una ampia discussione e l’Amministrazione ha preteso l’inserimento nell’accordo di una clausola di salvaguardia economica, fissata al massimo al 6% in più dello speso attuale (inizialmente era stato proposto il 4%).

Riteniamo questo accordo, che abbiamo fortemente voluto e sostenuto, un passo in avanti nella direzione giusta, rimanendo per parte nostra l’obiettivo di superare i limiti che il compromesso oggi trovato con l’Amministrazione determina rispetto alla migliore regolamentazione in vigore negli altri Atenei romani. Il vincolo economico di non superare oltre il 6% la spesa per buoni pasto del 2013, seppur in questa fase oggettivamente non si poteva fare di più, rappresenta infatti una potenziale limitazione rispetto al “diritto” al buono pasto oltre le 6 ore e 30 minuti sancito dall’accordo, che ricordiamo, rappresenta in ogni caso un passo intermedio di avvicinamento rispetto al trattamento di miglior favore consentito dal CCNL e praticato a Roma Tre e Sapienza, dove si ha diritto al buono pasto dopo le 6 ore più la pausa. Inoltre, come noto, in questi anni l’Amministrazione di Tor Vergata ha risparmiato 320 mila euro l’anno, circa il 30% di quanto appostato sul fondo dei buoni pasto, per effetto della Legge n. 135 del 7/8/2012 che ha imposto il tetto del valore del buono pasto a 7 euro: riteniamo, anche in ragione di ciò, che sia giusto e doveroso ribadire da subito che continueremo a rivendicare l’obiettivo di migliorare l’accordo che oggi abbiamo sottoscritto.

IMA

In merito al fatto che, come già anticipato in un nostro precedente comunicato, abbiamo unitariamente prospettato di considerare non soggetta a valutazione almeno la parte “storica” dell’importo destinato all’IMA ( quella definita prima dell’entrata in vigore degli effetti della Legge “Brunetta”), c’è stato comunicato che l’incontro con i revisori dei conti avverrà la prossima settimana, quindi qualsiasi discussione in merito è stata rimandata alla prossima riunione di contrattazione integrativa che si terrà il prossimo 11 dicembre. Infatti, insieme a tutte le altre Organizzazioni Sindacali e alla RSU, abbiamo deciso di considerare la possibilità della firma del contratto integrativo 2015 solo dopo che l’Amministrazione ci comunicherà di aver acquisito il parere positivo del collegio dei revisori dei conti, per evitare quanto già successo gli anni scorsi, con il ritiro della firma da parte dell’Amministrazione.

Nella prossima riunione abbiamo chiesto che venga anche trattato il Regolamento sul Telelavoro, rispetto al quale, insieme alle altre OO.SS. e la RSU, abbiamo formulato diverse modifiche al testo presentato dall’Amministrazione e inoltre che si affronti la discussione sul regolamento della mobilità interna del personale, per portare a trasparenza anche questo aspetto della gestione del personale.