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Roma capitale non paga: gli asili nido convenzionati licenziano e chiudono

La denuncia della FLC CGIL Roma e Lazio che in assenza di risposte intende intraprendere tutte le azioni sindacali necessarie ad assicurare la tutela degli utenti e dei lavoratori.

04/01/2012
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Il Comune di Roma non paga da alcuni mesi quanto dovuto ai gestori degli asili nido convenzionati e questi non solo denunciano difficoltà finanziarie gravissime e minacciano azioni legali nei confronti del Comune stesso ma alcuni hanno smesso da mesi di pagare gli stipendi al personale e ora, in alcuni casi, annunciano la chiusura dell'attività e minacciano il licenziamento dei dipendenti.

È eclatante la situazione di 5 asili nel V, XI e XII Municipio dove è vera emergenza: circa 500 bambini accolti in queste strutture e provenienti dalle liste comunali potrebbero trovarsi privati del servizio mentre circa 150 dipendenti, fra educatrici e personale ausiliario, sono a rischio immediato del posto di lavoro perché i rispettivi gestori hanno esplicitamente dichiarato non solo di non essere più in grado di andare avanti per via dell'indebitamento e della chiusura del credito da parte delle banche ma annunciano addirittura la sospensione o la chiusura immediata dei nidi.

A fronte di tutto questo ci lascia sgomenti la posizione di inerzia fin qui assunta dall'Assessore alla Scuola De Palo e dal Sindaco Alemanno, che evidentemente non si preoccupano di dare effettiva conseguenza agli impegni assunti con la cittadinanza dopo i proclami sbandierati a destra e a manca.
Come pure desta perplessità il cinismo della Tesoreria comunale, che continua a negare la liquidazione delle spettanze dovute ai soggetti gestori nonostante vi siano dipendenti di questi asili nido cui i datori di lavoro non pagano gli stipendi addirittura da ottobre.
Destano, inoltre, preoccupazione – se dovessero corrispondere al vero – le affermazioni riportate dalla stampa di uno dei gestori in questione, secondo il quale l'Assessorato alla Scuola avrebbe affermato – non più tardi di ieri – che i pagamenti dovuti non possono essere processati per mancanza di fondi e quindi l'erogazione sarebbe ben in là da venire.

Nella situazione di grave crisi occupazionale che stiamo vivendo a Roma e nel Lazio e più in generale in tutto il Paese, è inaccettabile che gli Enti Locali, in questo caso Roma Capitale, mettano a rischio con le loro inadempienze servizi essenziali come gli asili nido e tanti posti di lavoro.

La FLC CGIL di Roma e del Lazio chiede quindi al Sindaco e all'Assessore alla Scuola di porre fine a questo circolo vizioso, ripristinando tutte quelle garanzie legali e finanziarie necessarie a garantire i diritti dei bambini e quelli dei lavoratori.

In caso contrario la FLC CGIL dichiara fin da ora che intraprenderà tutte le azioni sindacali tese ad assicurare la tutela degli utenti e dei lavoratori, senza escludere quelle legali.